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Milano e ‘Ndrangheta – Criminalità e Ortomercato 

“La ‘Ndrangheta è oggi la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell’intera Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico.”

Francesco Forgione

“La ’Ndrangheta ha avuto una crescita progressiva e ininterrotta a partire dalla fine degli anni Settanta, a seguito dell’intervento pubblico dello Stato per la realizzazione delle grandi opere nel Mezzogiorno. In quegli anni gli imprenditori del nord vennero in Calabria per avviare grandi progetti infrastrutturali, come il raddoppio ferroviario e l’autostrada, e alcuni di loro usarono i boss della zona come interlocutori privilegiati e con loro si spartirono ciò che avevano guadagnato dai loro investimenti. Gli affiliati delle ‘ndrine da guardiani dei campi divennero guardiani dei cantieri: è così che la mafia si è arricchita diventando il mostro che è oggi. Questa politica scellerata dello Stato italiano non ha creato nessun posto di lavoro ma solo scheletri di enormi opere pubbliche e un potere mafioso incontrastato.” 

Giuseppe Lavorato

La ‘Ndrangheta in città

Sulle Mafie al Nord ormai se ne sa molto più di quanto si sia mai saputo fino ad ora. Anche se, purtroppo, il loro operato molte volte rimane ancora una zona grigia alquanto inesplorata. Eppure, ci sono snodi che hanno colpito l’interesse delle attività criminose e dei quali si è preso atto, coinvolgendo una delle mafie più pericolose ed energiche in assoluto: la ‘Ndrangheta. In questo quadro rientra la cosiddetta “capitale economica” del Belpaese, ovvero Milano. Nello specifico, la giuntura entro la quale si riversa in città l’attenzione criminosa è quella relativa all’Ortomercato. La storia è antica come il mondo, anche se riguarda un aspetto della criminalità organizzata venuto alla luce di recente: quello di un tentativo di appropriamento da parte dell’impresa mafiosa ai danni del settore agricolo e zoologico italiano, che ha derivato la coniatura dell’appropriato termine di agromafia. Milano rappresenta un terreno fertile in tal senso. La ‘Ndrangheta ha gioco facile nello sfruttare l’enorme giro di denaro che ruota attorno a discoteche e cocaina. Non si vive, però, solo di narcotraffico. Le cooperative che ruotano attorno all’Ortomercato di Milano hanno costruito una ramificazione molto complessa di attività, in apparenza impeccabili, volte però al riciclaggio di denaro sporco da parte delle cosche. Fra prestanome, lavoro nero e fatture false l’ortomercato si era trasformato in un vero e proprio Bingo delinquenziale. La criminalità organizzata continua a macinare chilometri.

Vecchi difetti

Il problema principale è rappresentato dal fatto che l’Ortomercato non è una pedina nuova nello scacchiere. Francesco Forgione, presidente della Commissione parlamentare Antimafia dal 2006 al 2008, già nel 2011 aveva denunciato la vicinanza e il contatto tra “impresa liberista e gli interessi imprenditoriali della criminalità organizzata” all’interno dell’ortomercato. La stessa denuncia arrivò da parte di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI, che ribadì la volontà della casta politica e imprenditoriale di interrompere le indagini sul cancro che stava crescendo attorno al polo agricolo milanese. Vecchi difettucci che la politica e l’imprenditoria milanese, dunque, si trascinano dietro già da qualche anno. Per non parlare dei circa trent’anni precedenti che hanno preceduto i tempi attuali, fatto da imprenditoria rampante e rampolli della politica che nella Milano degli anni ’80 avevano già iniziato a muovere i loro passi. L’Ortomercato è diventato un polo d’attrazione turistico per le mafie. Dal 1993 al 2008 hanno ruotato attorno all’area ben tre grosse operazioni antimafia, volte a ripulire l’hinterland “ortolano” dall’asfissiante e mefitico respiro malavitoso. Le operazioni Gelo, Fortaleza e For a King hanno scoperchiato un vaso di pandora fatto di una cospicua partecipazione mafiosa alle attività quotidiane della brumosa e fosca città del Nord. È una triste storia. La città più florida d’Italia, messa anch’essa in ginocchio dalla crisi economica assieme all’intero Paese, sopravvive e prospera soltanto nella sua componente peggiore. Milano rischia seriamente di diventare la capitale criminosa a Nord di Roma. Per quanto ne sappiamo e abbiamo visto, è ampiamente sulla buona strada. L’Ortomercato è la punta dell’iceberg di un feudo che la ‘Ndrangheta, giorno dopo giorno, sta costruendo senza neanche troppa opposizione.

Simone Bellitto     

 

 

About the author: Simone Bellitto

Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

In risposta a Milano e ‘Ndrangheta – Criminalità e Ortomercato

  1. dott. Andrea Dell Acqua

    Parabiago concorso semi truccato in utc comune parabiago nel 2011. Ndrangheta voleva creare possibilita di affibbiare colpe a vittima selezionata inconsapevole del concorso truccato. Chi ha acquisito il posto aveva a che fare con ndrangheta ed il tentativo era farlo risultare se necessario e se possibile colpevole di cattiva competenza o peggio. possibile che si sia tentato oeglio valutata la possibilità di fare documenti falsi ad insaputa del tecnico o di manometterne l operato. coinvolti mammone arena aracri mancuso rinzivillo vizzini pizzo pesce pisoni ed altri clan in zona.I clan di zona operano coordinati tra mafia mdrangheta camorra. vi é una regia comune in attivita che coinvolgono anche la creazione di malanni e casi di cronaca mediante stimolazione e lesione determinata da armi a microonde. dispositivi in abitazioni di criminali usate per colpire vicini fastidipsi per clan. Le ai a microonde e le reazioni conseguenti o le malattie scaturite sono usate per screditare con psichiatria o ledere con cure sbagliate. carabinieri legati a logge con politici che hanno ottenuto favori da clan assieme a dipendenti di asl che hanno ricevuto vantaggi vanno resto. allarme grave. alzare attenzione su armi a microonde e concorsi fasulli usati piu per obbligare a collusioni gli accreditati o per farli risultare colpevoli di errori al fine dello screditamento e per dare capri espiatori. chi non sa della fasullita del concorso poi si trova ad operare con ndrangheta oppure viene colpito se sfiora interessi dei clan. in un caso hanno provato anche a creare un legame affettivo (di ridicoli contorni data l evidenza della falsità e della complicità in di alcuni dipendenti complici) tra un dipendente ed una ndranghetista li dipendente che opera con diversi elementi sia dentro che fuori dal comune di parabiago (con dispiacere comunque del dipendente temporaneo che aveva creduto di trovarsi di fronte una persona in una condizione obbligata e la cui azione non fosse principlamente volontaria, come invece lo era evidentemente col senno di poi, dipendente che tra l altro ritenne che fosse possibile che la stessa fosse oggetto di parte dei “mezzi coercitivi” in uso nei clan di zona del quale la stessa fa parte). l obiettivo era comunque quello di screditare il dipendente assunto temporaneamente e screditarlo anche agli occhi dei colleghi non parte del clan di modo da tentare di ottenere ulteriori favori od approfondire amicizia con taluni sperando di fare colludere ulteriori ad atti illeciti in torto al dipendente assunto a tempo determinato nel caso avesse poi infastidito i clan. clan che per coincidenza o pianificazione comunque gia da anni colpivano lo stesso dipendente con microonde. a partire dall avvenuta assunzione il dipendente é stato preso di mira anche con ulteriori stalker oltre che con le microonde. post conclusione del contratto l intensita delle onde é incrementata e si sono aggiunti eventi molto piu frequenti di abusi dei telefoni mediante intercettazioni e malfunzionamento creato da interferenze e filtri a linee le comunicazioni senza fili telefonino incluso risultano filtrate da qualche apparecchio che si finge la torre prima di passare la comunicazione alla torre sia in ingresso che uscita (sembra tuttavia non trattarsi di jammer ed altri dispositivi standard, in effetti potrebbe trattarsi di un sistema sofisticato di emettitori e rilevatori gestiti da computer in grado di fare sia da rilevatori ed intercettare sia di disturbare elementi collocati in specifiche ma modificabili locazioni paziali, ologrammi microonde sia per colpire ed interferire sia per rilevare la riflessione post interferenza elettronica e chimica con obiettivi nei volumi su cui gli ologrammi so.o ficalizzati, ologrammi usati anche per avere radar olografici e conoscere dalla distanza e senza possibilità di vedere ad occhio nudo in edifici la posizione di elementi elettronicu e spggetti biologici con tanto di geometria volumetrica, apparecchi di provenienza non definibilr ma certo non costruiti dai clan stessi o non da soli e cioé quantomeno mediante spionaggio militare ed industriale di progetti o piuttosto con la collaborazione di deviati in servizi ed esercito) gli sms sono filtrati e tagliati. i numeri sull identificatore di chiamate in ingresso non corrispondono al chiamante reale. le chiamate in uscita vengono presentate con nimerazione diversa. le automazioni di cancelli sono interferite. i dispositivi elettronici quali pc e telefoni sono disturbati come le antenne televisive. radioonde concentrate e microonde alle frequenze opportune. col tempo alcuni parenti si sono alleati o accordati con clan. piuttosto in fretta da quando gli eventi hanno raggiunto uma certa evidenza in merito all uso di microonde. le email vrngono filtrate e ci sono accessi abusivi ad account anche grazie a filtri su linee ed identificazione dei codici di crittazione e sicurezza. é coinvolta tra le altre la blue coat system. anche diverse aziende attorno a via sciesa 29 in bisto garolfo sono coinvolte come la binhex. aziende col supporto di ndrangheta nelle quali alcuni dipendenti supportano dalle loro case le attivita di irradiamento di vicini fuori dai clan. predi di mira terreni ed attivita. obiettivo fare scappare e creare malfunzionamenti facendo spendere soldi. alfri obiettivi fare passare per pazzi i denuncianti con collusi in asl. gli eventi si protraggono. continuano. o ti allei o finisci malato fatto passare per pazzo o morto. ripeto cc collusi. i clan coinvolgono molta gente e molto in alto vi sono interessi.

     

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