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    #Fridays for future: i giovani ragusani parteciperanno 

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    Domani venerdì 27 settembre si terrà il terzo sciopero globale Fridays for Future, movimento che ha preso ispirazione dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg.  Anche i giovani ragusani vi prenderanno parte, come annunciato in una conferenza stampa tenuta nei locali di Legambiente Ragusa ieri pomeriggio: sono i rappresentanti del collettivo “Rinascita Verde” Rossella Alnajjar ed Eugenio Cannì a prendere la parola e a spiegare le ragioni di una generazione che viene ignorata ma si trova ad dover affrontare un cambiamento radicale.

    Il collettivo, nato a partire da una semplice ma non del tutto scontata pulizia di una spiaggia, si era già impegnato insieme a Fridays For Future Ragusa e la stessa Legambiente nello sciopero dello scorso 24 maggio, che si era concluso con la simbolica consegna al sindaco Cassì di una dichiarazione di emergenza climatica e gli proponeva un’agenda fatta di tre obiettivi significativi: una Ragusa plastic free e la distribuzione di borracce in metallo almeno nelle scuole, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nella zona della diga e la creazione di un bosco urbano presso l’ex Parco Agricolo della città. In quest’ultima area in particolare Generazione Zero aveva rilevato delle vere e proprie discariche abusive.

    Lo sciopero ha lo scopo immediato di verificare lo stato di realizzazione di questi obiettivi, perché diverse sono le difficoltà e lunghi i tempi di certi progetti. Secondo Rossella Alnajjar, il completo abbandono della plastica da parte degli esercizi commerciali non è ancora completamente realizzato, perché implica una serie di difficoltà, per risolvere le quali servirebbero degli incentivi. Allo stesso modo, il progetto di un bosco urbano, come afferma Eugenio Cannì, è interessato da tempi di creazione più lunghi ma viene considerato una priorità fondamentale per fornire degli spazi verdi alla città, che rispondano alle esigenze dei giovani e aiutino a migliorare la qualità dell’aria e del terreno.

    I ragazzi si daranno appuntamento in via Zama per un corteo al quale parteciperanno gli studenti delle scuole superiori di Ragusa, Modica e Vittoria, in quanto scioperanti “autorizzati” secondo le indicazioni del MIUR e dagli studenti delle scuole medie che, invece, saranno accompagnati dai docenti per partecipare alla manifestazione in quanto attività didattica. I rappresentanti di Rinascita Verde affermano, infatti, che lo scopo dello sciopero non è soltanto quello di partecipare alle proposte per la salvaguardia dell’ambiente in prima persona ma anche quello di «mostrare ai più piccoli per cosa lottare, per sensibilizzarli e formarli in vista delle sfide del futuro».

    All’evento aderiranno diverse sigle associative. Claudio Conti di Legambiente Ragusa sottolinea con soddisfazione l’importante adesione delle sezioni locali di CGIL scuola, della CNA, della Coldiretti e di Confindustria affermando che la sfida più urgente è la riconversione economica del nostro sistema sociale che sicuramente avrà delle ripercussioni sul bilancio dei posti di lavoro e sui nostri stili di vita.

    Anche Generazione Zero è intervenuta alla conferenza stampa in qualità di associazione aderente. Il presidente Giulio Pitroso ha tenuto a ribadire la sensibilità che l’associazione ha sempre avuto nei confronti del tema sia a livello locale sia a livello europeo e  ha voluto far notare come la protesta di venerdì chieda il minimo: «Si tratta di cure palliative, perché un sistema economico basato sulla crescita infinita è in contrasto con la disponibilità delle risorse che abbiamo a disposizione su questo pianeta, quindi l’impronta ecologica non può permettersi di continuare a convivere ancora con questo tipo di sistema di produzione».

    Il corteo partirà venerdì mattina alle 09:30 da Via Zama e proseguirà fino a Piazza Matteotti dove i giovani, gli studenti e le associazioni faranno sentire la loro presenza e il loro impegno per la salvaguardia dell’ambiente all’amministrazione comunale.

    About the author: Massimo Occhipinti

    Scrivo per e grazie a Generazione Zero dal 2011 con uno sguardo che non si accontenta delle spiegazioni semplicistiche e rassicuranti.

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