Migranti, giovani, precari, ambiente|martedì, settembre 17, 2019
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    Razzisti a sud – Vol.2 

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    La violenza sessuale è una minchiata. Forse lo è anche la rapina. Forse la lite riguardava altre questioni legate, forse, allo spaccio di stupefacenti. Inoltre, gli extracomunitari in questione non erano nemmeno del centro accoglienza della città.
    È quanto viene fuori a freddo dalle voci del paese, Pozzallo (RG), investito nelle ultime settimane dalle diatribe popolari sulla presenza dei migranti: sporchi e ladri per alcuni; amici e risorsa per altri. Ma andiamo con ordine.

    Le manifestazioni

    Sabato, 16 Novembre, in seguito ai fatti narrati in questo articolo (poi dimostratisi non veri), i camerati, come amano farsi chiamare gli iscritti di Forza Nuova (termine che richiama chiaramente la matrice fascista), sono scesi in strada a protestare, al fine di rimandare a casa i migranti, rei di aver usurpato il territorio italiano. “Mandiamoli a calci in c..o fino in Libia” è il commento di alcuni attivisti; “diamoli in pasto ai piragniquello di altri estremisti.
    Circa un centinaio di persone (alcune fonti affermano la presenza di 150 persone; altri comunicano l’adesione di circa 70 partecipanti), hanno partecipato al corteo dietro il vessillo “Basta degrado, stop immigrazione”. Momenti di tensione si sono vissuti quando alcuni aderenti al Comitato Antirazzista “Restiamo Umani” sono scesi in strada a fischiare il corteo. Cori, fumogeni e niente più.
    “Non abbiamo vinto una battaglia, semplicemente perché per noi non c’era nessuna battaglia da combattere”. A parlare è Roberto Meloni, attivista del Comitato Antirazzista “Restiamo Umani” e protagonista, domenica 17 Novembre, di una passeggiata tra le vie di Pozzallo, in risposta al corteo dei camerati. Una manifestazione di solidarietà nei confronti dei migranti (circa 150 di loro hanno pure partecipato) che “nasce per mostrare qualcosa di positivo: i valori di uguaglianza e umanità che ci contraddistinguono”. Alla passeggiata solidale hanno partecipato sia i migranti che le associazioni e gli attivisti del Comitato. “C’erano anche delle famiglie con bambini piccoli racconta Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera, “segno della natura pacifica dell’evento”.

    Il Consiglio Comunale
    La risposta istituzionale al problema sollevato dalle due manifestazioni non è tardata. Mercoledì, 21 Novembre, si è infatti tenuto un Consiglio Comunale con un unico punto all’Ordine del Giorno: “Immigrazione, Società ed Istituzioni”. Presenti associazioni, migranti e liberi cittadini.
    Tutti gli intervenuti si sono dichiarati solidali con la situazione dei migranti e il Presidente del Consiglio Comunale di Pozzallo, Gianluca Floridia, ha manifestato la sua intenzione di procedere alla pubblicazione dei bilanci del centro accoglienza della città, in virtù del decantato principio di trasparenza.
    Forse, è un “buonismo troppo fine a se stesso” per loro, i camerati, che avrebbero preferito altre opinioni, un azione più decisa, magari acquistando finalmente una vasca con i famigerati “piragni”.

    (FOTO di Giuseppe Palermo)

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

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