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Risse e scippi in Piazza Teatro 

Tempo di lettura: 2 minutiPiazza Teatro Massimo a Catania è il ritrovo di studenti, lavoratori giovani e meno giovani; è il centro della rinomata night life etnea. Chi sbevazza una birra, chi fa quattro chiacchiere, chi conosce gente nuova. Ci si ritrova sempre là dal mercoledì al sabato. Mesi fa la situazione era piuttosto tranquilla specialmente durante il mercoledì, la serata universitaria: sporadiche le liti tra giovani che avevano alzato il gomito o extracomunitari. La situazione diventava più irrequieta durante il fine settimana, il sabato specialmente.
Il sentore dell’aumento della pericolosità lo dà la presenza delle vetture delle forze dell’ordine il sabato, quasi assenti il mercoledì. Capitava spesso di assistere a liti più o meno violente, ma comunque contenute e presto risolte. Da parecchi mesi a questa parte la situazione è peggiorata. Stazionano puntualmente nelle scalinate gruppi più o meno collegati tra loro di extracomunitari insieme alle loro bottiglie di vetro contenente alcool. C’è da precisare che non è possibile girare in piazza con contenitori di vetro. I locali, infatti, servono alcolici e liquidi in bicchieri di plastica. Alcuni di questi gruppi si cimentano in piccoli scippi: non è difficile infatti rubare portafogli e quant’altro a chi sta seduto nelle scale. La confusione e il chiacchiericcio aiutano i malfattori a passare inosservati.
Altro dato da segnalare è l’aumento delle risse con annesso lancio di bottiglie, cosa che rende la piazza invivibile e pericolosa. È indubbio che le autorità competenti siano a conoscenza di tale situazione, date le numerose chiamate ai numeri di pronto intervento e alle lamentele dei gestori dei locali limitrofi. La questione nota ai frequentatori del posto è stata resa nota all’intera cittadinanza, dopo gli avvenimenti di sabato scorso. Un gruppo di extracomunitari, passata la serata a scippare i malcapitati, ha seminato il panico. Uno di loro, infatti, visibilmente poco lucido, ha minacciato i passanti con una bottiglia di vetro. I gestori dei locali sono presto intervenuti per placarlo ma il soggetto ha minacciato anche loro estraendo un coltello con il quale si è ferito da solo e colpendo chi lo voleva disarmare.
La piazza da luogo ricreativo, nel quale una chitarra o i bonghi univano gente e favorivano i contatti tra i giovani di diversa provenienza, è diventata luogo che incute terrore.
La sicurezza è uno dei nodi fondamentali da sciogliere, ci auspichiamo che vengano presi provvedimenti e che la sicurezza venga prima di tutto.

 

Federica Monello

 

About the author: Federica Monello

Sono una studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura. I primi articoli li ho pubblicati su un sito d'informazione locale www.i4canti.it. Nell'aprile 2012 inizio la collaborazione con GZ che mi ha permesso di poter esplorare i vari campi del giornalismo, dal dossier storico, a uno tutto mio sulla street art e la cultura underground. Mi sono anche cimentata in articoli dal carattere prettamente politico e la cosa mi entusiasma. Base del mio agire è la volontà di raccontare a quante più persone possibili ciò che succede intorno a noi nel modo più chiaro e veritiero. "Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società". Federica Monello

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