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Girlfriend in a Coma – Sguardi “stranieri” sull’Italia odierna 

Girlfriend in a Coma è il nome di una nota canzone della rock band ‘80s degli Smiths. Nel secondo decennio del nuovo millennio, però, il titolo del brano ispira anche un documentario dell’ex direttore del giornale The Economist, Bill Emmott. Distribuito nel 2012, questo documentario analizza impietosamente una “fidanzata comatosa” quale la nazione italiana, partendo dai suoi vizi e peccati per delinearne anche un’infinità di pregi mai apprezzati da governi e cittadini.

LA MALA ITALIA

girlfriend_in_a_coma_bill_emmott_intervista4-620x620Ahi serva Italia, di dolore Ostello…è quasi scontato citare Dante Alighieri in questo percorso da bolgia infernale. Il poeta fiorentino rappresenta il collante che unisce questo spiacevole ma veritiero ritratto. L’endemica corruzione e la criminalità organizzata sembrano essere le tenaglie che strozzano un intero Paese ed un’intera economia. Clientelismo e disinteresse assoluto verso la legalità sembrano essere lestamente trainate da questo nefando carro. Le mafie e governi sempre meno interessati ai cittadini che ne hanno favorito l’ascesa condannano sempre più l’italiano medio ad un’oppressione senza paragoni nelle democrazie occidentalizzate. La presa più forte sul popolo, a dimostrazione di questo teorema, è data da un uomo quale Silvio Berlusconi che, stando al parere di Emmott, incarna la quintessenza del populismo made in Italy. La televisione in primis, traghettata dal magnate di Arcore, ha lobotomizzato e disintegrato intere generazioni, assuefatte ad un falso benessere che il volto più crudele della crisi ha smascherato. In fondo a questo marciume, però, c’è un barlume di luce.

 

LA BUONA ITALIA

La nostra nazione ha un patrimonio artistico e culturale che l’intero mondo ci invidia. Casi sporadici, ma importanti, di democrazia dal basso, di culture liberate dalla lacerante patina della dimenticanza, lo dimostrano. Esiste un paese diversa che rappresenta la faccia pulita della stessa medaglia, sempre secondo Emmott. Le cosiddette imprese pulite, le associazioni di volontariato tese a dare una mano agli indigenti e i nuovi spazi culturali “occupati” mostrano che un altro mondo è possibile. Il problema principale, allo stato attuale, è rappresentato dalle vecchie avanguardie che tendono ancora a fare orecchio da mercante su questi esempi di “cittadinanza smacchiata”. La crisi economica è un crocevia che c’impone scelte volte a portarci fuori dal fango o a consegnarci definitivamente all’abisso.
Sinteticamente, molto sinteticamente, questo e molto altro è Girlfriend in a Coma. Non ci possiamo dilungare oltre per motivi palesi di sintesi. Vi consigliamo, comunque, vivamente questo sguardo (dis)interessato dall’estero verso il nostro paese, che ci rende chiare le motivazioni di un’anomalia occidentale quale è quella del belpaese. Un monito per imparare ad apprezzare, nonostante tutto, un paese che, nelle giuste condizioni, potrebbe davvero rendere molto di più. Allo stato attuale, infatti, le classifiche di vivibilità mondiali ci condannano ad un ranking davvero poco meritorio in quasi tutti i settori della vita civile. Girlfiend, wake up!

 

Simone Bellitto

About the author: Simone Bellitto

Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

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