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    Intervista a Pierpaolo Montalto, Segretario Provinciale PRC 

    Tempo di lettura: 3 minutiIn seguito ai recentissimi fatti che hanno coinvolto i pulizieri catanesi della Dussman service, abbiamo intervistato Pierpaolo Montalto, Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista, loro rappresentante.

    Quali sono le condizioni in cui vertono oggi i lavoratori Dussman?

    Ad oggi siamo in attesa di conoscere il reale ammontare degli stanziamenti ministeriali, ma siamo  forti di un accordo siglato in Prefettura che prevede laPierpaoloMontalto possibilità di far ricorso agli ammortizzatori sociali in assenza di  finanziamenti statali sufficienti a garantire alle lavoratrici e ai lavoratori l’attuale salario.
    Preciso che abbiamo maturato tutte le condizioni di legge previste per accedere alla cassa integrazione e che non permetteremo alcuna riduzione salariale.
    Siamo comunque pronti a dare nuovamente battaglia ove l’accordo non venisse rispettato.

    Erano stati stanziati dei fondi governativi mesi fa, dopo cosa è accaduto?

    Si, è vero. Dopo una lunghissima lotta ed estenuanti tavoli tecnici il Miur si era impegnato a concedere fino a Giugno scorso le stesse risorse che erano destinate per il vecchio appalto, in modo da permettere alla Dussman di assumere tutti i lavoratori a 36 ore settimanali mentre  la proposta originaria della nuova ditta appaltatrice oscillava dalle 3 alle 18 ore settimanali con chiaramente salari da fame. Specifico che  per i lavoratori avere 60 giorni d’assunzione ad orario pieno era una condizione imprescindibile per poter accedere agli ammortizzatori sociali e non perdere il loro salario.
    Noi contratti e salari li abbiamo ottenuti, la ditta invece lamenta il mancato arrivo dei finanziamenti; ma questo non è un nostro problema visto che rappresentiamo solo gli interessi degli operai e che peraltro la privatizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole ha prodotto un’ inaccettabile spreco di risorse pubbliche.

    Qual è il futuro dei pulizieri catanesi?

    Le garanzie sul loro futuro lavorativo i pulizieri catanesi le hanno conquistate con il loro coraggio, l’unione nella lotta e la fiducia nel conflitto sociale, rifiutando logiche clientelari e respingendo ogni tentativo di dividere il fronte dei  lavoratori tutti uniti fino alla fine.
    Ad oggi infatti, come già detto, o avremo l’orario di lavoro pieno o faremo ricorso agli ammortizzatori sociali per garantire gli attuali livelli salariali.

    Chiaramente non accetteremo alcuna decurtazione dei salari e se gli accordi non saranno rispettati sarà ancora conflitto. Sui diritti di lavoratori e lavoratrici non arretreremo di un passo.

    Cosa ci può dire riguardo alla sua vicenda con la Digos di pochi giorni fa?

    Ma guardi la Digos di Catania ci ha notificato  un avviso di conclusione delle indagini a firma del PM Dott. E. Serpotta. Le accuse, per me, un altro compagno di Rifondazione Comunista e due lavoratori, sono di resistenza, oltraggio ed istigazione a delinquere.
    Premesso che rifiutiamo qualsiasi vittimismo e che ci rivendichiamo ogni momento di una lotta straordinaria e vincente, crediamo tuttavia sia paradossale che in una vicenda simbolica del degrado istituzionale e sociale in cui siamo sprofondati gli accusati siamo noi.
    Per mesi abbiamo infatti denunciato corruzione, sfruttamento e saccheggio delle risorse pubbliche, ma come sempre sotto inchiesta finisce la lotta per i diritti e la dignità. Pazienza, ci difenderemo in processo con tutti gli strumenti necessari ad affermare la verità e, se qualcuno pensa che legalità significhi rimanere in silenzio davanti a disoccupazione, sfruttamento e povertà, come già dichiarato, in maniera orgogliosamente illegale.

     

    Ringraziamo Pierpaolo Montalto per la sua disponibilità.

     

    Di Attilio Occhipinti

     

     

     

     

     

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

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