Migranti, giovani, precari, ambiente|mercoledì, agosto 12, 2020
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    Resistiamo Insieme! 

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    La rete nazionale Fuorimercato, insieme ad altre organizzazioni politiche e sindacali, ha attivato una campagna per una Cassa Nazionale di Solidarietà per resistere insieme all’emergenza economica da Coronavirus!

    La crisi sanitaria, economica e sociale dovuta al coronavirus ha ampliato le già profonde fratture sociali della nostra società. In questi mesi di lockdown, a pagare il prezzo più alto della crisi, sono i lavoratori sfruttati, precari e senza diritti.
    Basta leggere i numeri delle richieste all’INPS per la cassa integrazione e l’indennità da 600 euro o quelle ai comuni per l’accesso alla spesa solidale, per rendersi conto della portata della crisi.
    Tantissime sono quelle categorie lavorative dal mondo dello spettacolo ai ricercatori, che ancora non hanno trovato spazio nelle manovre economiche del governo e con il passare dei giorni rimangono sempre più isolati.
    Dove non arrivava lo Stato, in questi giorni, il supporto sociale ed economico è arrivato dalle tante associazioni di volontariato, sindacali e politiche che hanno costruito un vero e proprio sistema di welfare dal basso con l’attivazione di sportelli telefonici di assistenza legale, sindacale e di supporto psicologico. A questi si aggiungono i doposcuola virtuali e la consegna di alimenti e medicinali gratuiti.

    La rete nazionale Fuorimercato, ha attivato strumenti di mutuo aiuto in tutta Italia: da Milano a Roma, passando per Bari e Partinico, fino alla campagna di crowdfundingPortiamo l’Acqua al Ghetto” per sostenere la comunità di lavoratori migranti di Campobello di Mazzara. Con l’imminente inizio della fase due della crisi sanitaria, la rete Fuorimercato insieme ad Adl Cobas, Camere del non lavoro, Sial Cobas ed altre organizzazioni politiche e sindacali ha programmato la propria fase due. Il 30 Aprile, sulla piattaforma Zoom, si è svolta la prima assemblea pubblica di costruzione della Cassa Nazionale di Solidarietà.

    “L’iniziativa di Cassa Nazionale di Solidarietà per l’emergenza Covid-19 – si legge nel comunicato dell’assemblea – si rivolge a lavoratrici e lavoratori che per diversi mesi non hanno avuto e/o avranno alcuna forma di reddito, salario, sussidio, rendita. Queste persone rischiano di non poter pagare le bollette, l’affitto di casa, sostenere le spese per la sussistenza quotidiana e non stanno ricevendo risposte e sostegni sufficienti dalle politiche di emergenza economica del Governo.” Molteplici sono stati gli interventi da tutta Italia che hanno raccontato l’azione politica della propria collettività ed espresso la volontà di costruire un percorso comune intorno alla Cassa Nazionale.
    Questo non è che l’inizio di un percorso collettivo che, nelle prossime settimane, delineerà le modalità per contribuire e accedere all’aiuto solidale.

    “Una campagna per una Cassa Nazionale di Solidarietà – si legge dal sito di Fuorimercato – che vuole essere un contributo aperto e messo a disposizione per costruire percorsi di mobilitazione e contestazione delle attuali politiche istituzionali, basati sulle rivendicazioni di chi vive sulla propria pelle le conseguenze terribili di questa emergenza, per sostenere e sviluppare percorsi di sciopero e di disobbedienza che risultano sempre più urgenti. Per provare a mettere in campo le forze del mutualismo nella costruzione di conflitto sociale, nel trovare un’uscita a quest’emergenza che va trovata dal basso.”
    Se la società è destinata a subire un radicale cambiamento, iniziative come questa costituiscono gli anticorpi per permettere che la crisi non degeneri nella barbarie, ma anzi tracci nuovi sentieri verso un altro mondo possibile.

    Luca Santangelo

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