Migranti, giovani, precari, ambiente|lunedì, marzo 25, 2019
Ti trovi qui: Home » Campagne » Casa dei diritti » “Placca l’omofobia”: sabato 26 settembre a Ragusa una grande festa di sport e solidarietà per difendere la libertà di genere

    “Placca l’omofobia”: sabato 26 settembre a Ragusa una grande festa di sport e solidarietà per difendere la libertà di genere 

    Tempo di lettura: 2 minuti

    QUATTRO SQUADRE SICILIANE DI RUGBY IN CAMPO A SOSTEGNO DELLA DIVERSITÀ

    “Placcare” l’omofobia per lanciare un messaggio positivo che arriva dallo sport più “virile” che c’è sulla faccia della terra. Per il secondo anno consecutivo Ragusa diventa il fulcro di un’iniziativa che incrocia il mondo dello sport, e in particolare del rugby, con quello dei valori sociali e del rispetto della diversità. Ritorna infatti “Placca l’omofobia – partite di rugby sui generis per difendere la libertà di genere”, la manifestazione promossa dalla società sportiva Rugby Audax Clan e da Agedo Ragusa, l’associazione di riferimento dei genitori con figli omosessuali.

    placca omofobia

    L’appuntamento è per sabato prossimo 26 settembre a partire dalle ore 17, con ingresso libero, presso lo stadio nuovo di rugby in via Forlanini nel capoluogo ibleo. Con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, l’evento consentirà di lanciare messaggi contro l’omofobia che, anche a seguito di varie strumentalizzazioni politiche e a vecchi retaggi del passato, continua ad essere presente in parte della società italiana.

    Sport, musica e degustazioni gli ingredienti principali di una manifestazione che si apre sempre più alla città con il coinvolgimento di varie associazioni. Fitto il programma. Nel pomeriggio e fino alle 20 si svolgeranno le partite amichevoli con la partecipazione delle squadre del Cus Catania, Fiamma Cibali Catania, Modica Rugby e Rugby Audax Clan. Una grande festa di sport e solidarietà che coinvolgerà appassionati di rugby e non solo. Già dopo l’apertura e fino alle 22 saranno disponibili stand gastronomici, proiezioni video e banchetti informativi.

    “Placca l’omofobia”, attraverso questa seconda edizione, si pone come obiettivo la promozione ed il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena immotivatamente reazioni intolleranti. E parlarne proprio con i giovani, che attraverso questo evento vengono direttamente coinvolti, diventa di strategica importanza per combattere gli atti di bullismo contro ragazze e ragazzi che talvolta vengono spinti verso la disperazione.

    Da sola, la manifestazione di sabato prossimo certamente non basterà a sradicare e a neutralizzare i pregiudizi, contro i quali è necessario invece un profondo lavoro culturale. Sicuramente rappresenta intanto un altro valido e rilevante tassello verso una progressione di pensiero tutt’oggi spesso gretto e carico di preconcetti. Nell’intenzione degli organizzatori, soprattutto dopo l’ampia e numerosa partecipazione all’edizione dell’anno scorso, con “Placca l ’omofobia” si vuole affermare ogni giorno la cultura del rispetto.

    La manifestazione, presentata da Mara Gelmini e Toni D’Antoni, vede il sostegno di Amnesty International di Ragusa e di Nemoprofeta e l’autorevole contributo del Centro Servizi Culturali di Ragusa. Hanno aderito anche il gruppo Instagramers Ragusa, Edilprospetti, Fitzcarraldo Cineclub, Padua Rugby Ragusa, Ragusa h24, Comitato No Nuos Ragusa, Generazione Zero, Samot Onlus. Il progetto vede la grafica di Salvo Nicolosi, le illustrazioni di Guglielmo Manenti, le riprese video di Nadia Tumino e Giuseppe Firrincieli, il coordinamento di Bauz. Mediapartner dell’evento è l’agenzia di comunicazione e ufficio stampa MediaLive.

     

    22 settembre 2015

    ufficio stampa

    MediaLive – www.facebook.com/medialivecomunicazione

     

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

    Aggiungi commento