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    Scade la proroga. E poi? 

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    Riceviamo e pubblichiamo la richiesta, avanzata dai sindacati Flaica-CUB e dal neonato USB Lavoro Privato di Ragusa,  di un incontro con il Sindaco Federico Piccitto, l’Assessore Ecologia e Ambiente Antonio Zanotto, il Prefetto e la Digos di Ragusa. Oggetto dell’incontro riguarderà le sorti dell’igiene ambientale nel Comune ibleo: l’appalto, il cui termine era previsto nel 2011, vinto nel lontano 2008 dalla ditta Sebastiano Busso srl, non è stato più rinnovato e la gestione del ciclo dei rifiuti è rimasta in mano alla ditta dei Busso per altri 4 anni circa, grazie alle continue proroghe che l’ex Sindaco, Nello Dipasquale (ex Forza Italia e PDL, ora confluito nel PD), prima e l’attuale Sindaco, Federico Piccitto (Movimento 5 Stelle), poi hanno deliberato in giunta.
    L’incontro richiesto dalle due sigle sindacali di base è legato alla scadenza, ormai prossima, dell’ultima proroga del servizio deliberata, in stato di emergenza, dalla giunta Piccitto ed alle difficoltà incontrate finora dall’Amministrazione rispetto al rinnovo dell’intero capitolato d’appalto. Infatti, nel luglio del 2014, un tentativo di rinnovo era stato fatto: era stato presentato un bando per la gestione del servizio della durata di sei mesi, prorogabile per altri sei.
    Il giorno dell’apertura delle buste, era arrivato un solo plico, che è stato aperto alla presenza di alcuni assessori e dei fratelli Busso, titolari della Sebastiano Busso srl. Il plico conteneva un foglio intestato alla ditta Dusty srl (coinvolta in beghe amministrative a Pozzallo), in cui sostanzialmente era scritto che il bando non era economicamente vantaggioso, seguito da una risma di fogli bianchi. Il significato di tale gesto rimane, ancora oggi, poco chiaro.
    Inoltre, il rapporto dei lavoratori con l’attuale gestore del servizio è sempre più conflittuale: sono ormai quotidiane le schermaglie tra sindacati e azienda, finite spesso sia davanti all’arbitrato della Direzione Territoriale del Lavoro sia davanti al giudice del lavoro.

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

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