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    Ragusa sta con Di Matteo 

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    “E allora organizziamola questa cosa. Facciamola grossa e dico non ne parliamo più. Di Matteo gli hanno rafforzato la scorta non se ne va più”. È un fiume impetuoso Totò Riina, dal carcere Opera di Milano. “Una esecuzione come eravamo a quel tempo a Palermo… io ve l’ho detto ieri deve succedere un manicomio deve succedere per forza”.
    Tuttavia, le parole del boss hanno avuto un effetto domino sulla società, che, in tutta Italia, ha organizzato manifestazioni di solidarietà nei confronti del PM Nino Di Matteo. “Il Paese è cambiato. Non sei più solo, Nino”. Ripete con forza Don Ciotti, fondatore di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
    Anche a Ragusa, ieri, venerdì 7 febbraio, sulla scalinata del tribunale, è stata organizzato un momento di incontro in solidarietà al magistrato siciliano, impegnato nel processo sulla Trattativa Stato-Mafia. “Non possiamo ripetere gli stessi errori, lasciando ancora una volta da soli quegli uomini che si stanno battendo per la ricerca della verità. Questa è, infatti, l’unica giustizia di cui abbiamo bisogno”. Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera, introduce così il tema della manifestazione, a cui hanno partecipato circa quaranta persone, tra le quali alcuni rappresentanti del panorama politico.
    Il programma ha previsto l’alternanza di brani e poesie, lette da chi ha pensato e organizzato questo momento, e gli interventi delle autorità. In particolare, sono intervenuti il Sindaco della città, Federico Piccitto; il Segretario della Camera del Lavoro di Ragusa e rappresentante della CGIL, Nicola Colombo; il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi, GianPiero Saladino; Giovanni Firritto, in rappresentanza di Pax Christi.
    Nell’esprimere la piena adesione delle diverse strutture, ciascuno degli intervenuti ha sottolineato aspetti differenti della vicenda, ribadendo, ancora, con forza, che “occorre non abbassare mai l’attenzione, a tutti i livelli, sui comportamenti che hanno agevolato l’ascesa dei fenomeni mafiosi” (il Sindaco, Federico Piccitto).
    I brani letti, di varia estrazione culturale e storica, possono essere visionati ai seguenti link:

    Discorso agli Ateniesi (Pericle, 461 a.C.)

    Don Chisciotte (Francesco Guccini)

    Ricordati di ricordare (Umberto Santino)

    Sogna ragazzo sogna (Roberto Vecchioni)

    L’ottimismo (Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa)

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

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