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    Storia di un piccolo uomo 

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    Il piccolo uomo

    C’era una volta… in una terra lontana, un piccolo uomo. Quest’uomo dalle larghe vedute e dagli orizzonti verdeggianti amava gli altri esseri umani. Beh, si. Li amava talmente tanto che alcuni li voleva davvero vicino a sé. Molto più di altri. Si dilettava tantissimo a circondarsi di amici, e, come giusto che sia, amava intrattenersi con loro in amabili cene. Il nostro amico, filantropo nell’animo, voleva che i suoi convitati potessero divertirsi come mai avevano fatto in vita sua. Per questo, di tanto in tanto, invitava tante belle personcine di sesso femminile, di altrettanta tracotante bella presenza, per far si che la numerosa schiera di amici potesse alternare le pantagrueliche libagioni ad altrettanti piacevoli incontri fisici, che ne rinfrancassero adeguatamente le stanche membra. Accade, però, un brutto giorno, che il nostro piccolo amico si trovasse invischiato in una turbolenta vicenda. Volgarmente una sorta di cosiddetto sexygate, com’è solito dire nella lingua corrente.

    Il processo

    Favoreggiamento della prostituzione. Adescamento di minore. Le accuse infamanti piombarono impietose sul capo del nostro comune amico. Ma lui non si scoraggiò. “Complotto!”. “Giudici corrotti”. “Giustizia inefficiente e prezzolata”. Per settimane, mesi, il piccolo e caro nostro amico sguinzagliò la sua equipe per frenare e drenare totalmente le orripilanti e a suo dire infondate accuse nei suoi confronti. Tutti i giornali iniziarono a parlare del suo caso. Calunnie. Vilipendio. Diffamazione. Le parole d’ordine del suo personale establishment furono queste per tutta la durata del procedimento. Alla fine arrivò la sentenza. La magistratura, dopo una corroborante inchiesta, giunse alla conclusione che le accuse non erano così infondate come l’uomo sosteneva accoratamente. La prigione. L’interdizione dai pubblici uffici. Una condanna in nome dello stato sovrano, per colpe dimostrate dall’accusa e tenacemente respinte al mittente, anche a verdetto dichiarato, dalla difesa. La storia del piccolo uomo non è giunta al termine. L’uomo, ignorando il verdetto di colpevolezza, lancia il suo guanto di sfida ricorrendo in appello. Un ricorso, che, chissà, potrebbe rovesciare le parti e le sentenze di primo grado. Si era all’inizio. Un’intera nazione, però, si lanciava appassionatamente di nuovo nei corsi e ricorsi storici di un nuovo processo. La nazione vessava in condizioni pietose. La storia del piccolo uomo, però, li spingeva alla difesa a spada tratta di quel nostro comune amico che, fondamentalmente, aveva organizzato solo cene per amici ignorando tutti quanti gli altri. Ricorso, appello. Dura Lex, Sed Lex. Il futuro era sconosciuto, ma una cosa era certa: da un lato e dall’altro si era solo al principio.

    Simone Bellitto

    About the author: Simone Bellitto

    Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

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