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La polizia contro le mamme

Mamme contro il Muos

NO-MUOSIl comitato “Mamme No Muos” è una delle componenti dell’opposizione civile al Muos di Niscemi, costituito, come si evince dal nome, da donne. Meglio ancora, da madri. Perché le mamme hanno una marcia in più o, forse, perché c’era bisogno anche di loro. Sono comparse sui radar dei media a fine gennaio 2013, per cui si possono considerare una sorta di novità, all’interno del variegato universo No Muos.
Una novità di una certa importanza, in un’isola come la nostra, dove la figura materna occupa un posto di rilievo. Hanno avuto subito una certa affermazione. E’ con la mamma Concetta Gualato che ha parlato il presidente Crocetta, il 16 febbraio 2013. Il 4 marzo sono state ospiti del Collettivo Basaglia di Scienze della Formazione di Catania, in una conferenza sul Muos, con- tra gli altri- Alfonso Di Stefano e Antonio Mazzeo. Il 6 veniva conferito a Roma alla stessa Concetta il premio “Aria”, nell’ambito del Premio “Donne, Pace e Ambiente“, istituito dall’associazione A Sud. Il premio riporta la seguente motivazione:

Maria Concetta Gualato è portavoce del Comitato Mamme No M.U.O.S. di Niscemi (CL). Le mamme del Comitato Mamme No M.U.O.S. sono impegnate in prima linea sul loro territorio, per il rispetto della cultura ambientale e in difesa della salute dei cittadini, con particolare riguardo alla salute delle giovanissime generazioni, rappresentate dai loro figli. Da novembre, le Mamme No Muos, insieme agli altri comitati, stanno presidiando la base Ulmo di Niscemi, per bloccare il passaggio dei mezzi che trasportano strumenti per la costruzione del Muos – Mobile User Objective System – sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, da utilizzarsi per il coordinamento di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo. L’appuntamento con il Comitato Mamme No Muos è per il prossimo 30 marzo a Niscemi, per la Manifestazione Nazionale contro il progetto militare statunitense.

La polizia contro le mamme

Il giorno successivo alla premiazione, alle 11:30 sarebbe avvenuto il fatto su cui le mamme e la Polizia raccontano due versioni differenti. Secondo le forze dell’ordine, si tratterebbe di un incidente, di uno scivolone di una ragazza. Secondo le mamme, c’è stata una vera e propria aggressione contro di loro.
Un convoglio ha passato i blocchi degli attivisti a contrada Ulmo. Le mamme avrebbero individuato nei mezzi militari scortati dalla Polizia personale utile alla costruzione del Muos. Il comunicato del No Muos recita: “Le signore presenti, costando la presenza di personale tecnico e civile all’interno di furgoni militari, hanno tentato di bloccare il passaggio dei mezzi, ponendosi davanti agli stessi. Le forze di Polizia hanno creato un “cordone umano” per impedire il blocco, spintonando e strattonando le donne e provocavano ad alcune di esse delle ferite che hanno reso necessarie cure mediche al pronto soccorso dell’ospedale di Niscemi. Per una di queste donne si è reso necessario il ricovero a causa dei traumi subiti”.
Ora, non si capisce come uno scivolone e una delegazione di militari americani possano coincidere con una frattura al piede per una donna, una contusione e medicazioni per altre due. O ci prende in giro la mamma o lo fa la Polizia assieme agli occupanti stranieri. Non è chiaro neppure come un convoglio di alti ufficiali americani possa essere scambiato per un gruppo di militari in cui infiltrare operai e personale tecnico, anche alla luce del fatto che il lunedì precedente gli attivisti avrebbero respinto un mezzo proprio perché avevano riconosciuto addetti ai lavori camuffati da soldati. 

Le mobilitazioni

Il prossimo 30 marzo il Movimento No Muos manifesterà. La manifestazione sarà l’ultima di una vasta mobilitazione, che toccherà la Val Susa, per il No Tav, il 23 marzo e Messina, con il No Ponte, il 16 marzo. Per il 9 marzo è stata organizzata una fiaccolata in solidarietà delle mamme dal No Muos.

 

Giulio Pitroso

2 Comments

  1. ROSA ROSA 29/03/2014

    mi rattrista molto pensare che, per i propri diritti sanciti dalla nostra costituzinone
    e sono diritti inviolabili,(SALUTE TUTELA TERRITORIO) ci vengono tolti cosi
    spudoratamente in nome del potere di nazioni
    piu forti.MI CHIEDO DOVE STIAMO ANDANDO E A CHE PREZZO

    C

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