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I Templari a Scordia 

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Simbolo dell'Ordine Federiciano

A Scordia, in provincia di Catania, ci stanno i Templari. Sembra l’incipit di un film d’azione, dove il protagonista rinviene un antico scritto e, dopo aver radunato una squadra forte e animosa, si mette alla caccia del tesoro, custodito in gran segreto per secoli e secoli. Avventura, misteri, enigmi, qualche colpo di pistola, il traffico di una città americana, Boston per esempio, e poi il lieto fine e i titoli di coda. Ma non eravamo a Scordia? Sì, appunto.
Poco prima di Natale, il 19 dicembre per la precisione, la giunta comunale della cittadina catanese ha concesso per un anno, in comodato d’uso gratuito, i locali del primo piano di Palazzo Modica, sito in piazza Umberto I, all’ordine dei Cavalieri Templari Federiciani Jacques De Molay.
All’interno dei locali di Palazzo Modica ci sarà un museo che ospiterà le meraviglie e la storia dell’Ordine, nonché la sede, appunto, dei Templari.
Sulla richiesta, datata 6 dicembre, inoltrata al sindaco di Scordia da parte del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Federiciani, Corrado Armeri, si leggono i tesori che saranno esposti (spade, armature, libri) e le opportunità che avvantaggeranno la comunità scordiense, poiché il fascino templare sembra essere la ricetta giusta per ingolosire e appassionare i turisti.
La concessione di questi locali all’Ordine dei Templari ha però agitato una parte del popolo di Scordia, per diversi motivi. Da una parte c’è la protesta di chi ha già storto il naso per la privatizzazione del Teatro all’aperto e per la cessione, sempre in comodato d’uso gratuito, per novantanove anni, dell’edificio scolastico di via Libertà a una azienda sanitaria provinciale di Catania (delibera del 22 ottobre 2012), con tutte le scomode conseguenze del caso per alunni, genitori e insegnanti. Dall’altra abbiamo l’intreccio tra Templari e massoneria, che ovviamente richiederebbe chissà quante pagine e quante ore di generoso dibattito sulla questione.
ScordiaBeneComune non ci sta, e già sono previsti sit-in di protesta e flash mob al fine di sensibilizzare la gente di Scordia. Ecco un estratto del volantino di ScordiaBeneComune che sta girando in queste ore:

Chiediamo l’immediata revoca della delibera n°160 e l’assegnazione dei medesimi spazi a favore della Biblioteca Comunale che versa in già gravi condizioni legate a problematiche logistiche, o in alternativa destinarli ai servizi sociali per migliorare il servizio erogato.
Invitiamo quindi a indirizzare tale luogo a un utilizzo più consono agli usi e costumi della nostra società, al fine di fornire un servizio che comprenda anche aule studio e di aggregazione giovanile.
Tra i primi punti programmatici di ScordiaBeneComune, ribadiamo la volontà politica di rilanciare la gestione pubblica dei servizi con lo scopo di restituire alla cittadinanza la possibilità di usufruire con equità gli spazi collettivi che le appartengono.

 

 

Attilio Occhipinti

 

 

 

 

About the author: attilio occhipinti

Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

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