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    Le Oscurità di una nuova Alba 

    Tempo di lettura: 2 minutiDopo l’esperienza greca, anche in Italia nasce Alba Dorata, partito di estrema destra che vede in Bruno Berardi (figlio del Maresciallo R. Berardi ucciso dalle BR nel 1978) il proprio carismatico leader. “Alba Dorata è un partito che nasce dal popolo, per il popolo e con il popolo e nessuno vuole che al nostro segnale…si scateni l’inferno!” si legge sul sito del neo-partito: un manifesto politico forte e aggressivo, che ricorda, per certi versi, i sistemi propagandistici di Mussolini o il Mein Kampf di Hitler. Bruno Berardi però non accetta alcun paragone con le grandi dittature del ‘900, anche se ne ricalca alcuni aspetti: una forte tendenza nazionalista e razzista (così come è accaduto già in Grecia).
    “La gente è spaesata, non sa cosa fare, sta cercando qualcosa di nuovo e noi siamo l’Alba Dorata per il futuro. Abbiamo preso il nome- afferma Berardi- dal partito che ha creato spauracchio in Grecia. La gente greca si è riconosciuta in questa protesta, non perché sia nazista, ma perché non sapeva più a che santo appellarsi e, diciamo, si è accodata ad un partito che ha preso a cuore i problemi della povera gente. Noi, comunque, ci ispiriamo al MSI (Movimento Sociale Italiano), una forza che si è distinta, negli anni, come protettrice dei più deboli”. N.B. Il Movimento Sociale Italiano, sciolto nel 1995 a seguito della divisione in Alleanza Nazionale e Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha le sue origini nel dicembre 1946 e nelle idee di ex-esponenti del regime fascista, come Arturo Michelini e Biagio Pace, e di reduci dell’esperienza della Repubblica Sociale Italiana (informalmente nota coma Repubblica di Salò, con a capo Benito Mussolini), come Giorgio Almirante e Pino Romualdi.
    “Il sistema mafioso ha deliberato che le nuove formazioni politiche debbano presentare 60.000 firme in un mese. Noi ce ne freghiamo delle loro imposizioni atte alla persistenza della loro dittatura. Alba Dorata raccoglierà 120.000 firme in spregio al loro ripiego anticostituzionale”. Non è certo una marcia su Roma, ma il pericolo di una nuova esperienza (le cui radici affondano negli ideali fascisti) che cerca di “pulire” la società dal male (vedi espressioni come “sistema mafioso”, “dittatura” e “anticostituzionale”) è palese e vicino.

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

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