Migranti, giovani, precari, ambiente|lunedì, settembre 23, 2019
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    Fascisti 2.0 

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    forza nuovaSuccede il 29 settembre, un plotone di invasati nostalgici neofascisti, memori di una marcia su Roma che molto probabilmente non hanno mai visto, sfilano per le vie della Capitale sfoggiando un saluto romano che sa di muffa; il mucchio li fa sentire invincibili, come in un branco.

    La maglietta di uno recita dietro “incazzati neri”; intanto, un gruppo di energumeni, che intona giocosi cori del tipo “Forza Roma, orgoglio nazionale”, sorregge un grosso cartello con su scritto  “Delocalizziamo i Cinesi”. Altri. rincuorati dall’Inno di Mameli, sfoggiano i loro tricolore marcati a centro dall’immancabile croce celtica. Proprio sopra, le abitazioni di alcuni extracomunitari, rimasti attoniti per la farsa che si svolge sotto i loro occhi.

    La risposta ad una domanda posta da un giornalista del Fatto ad un giovane rappresentante fa rabbrividire, “Noi – risponde lui – vogliamo fare proprio come “Arba Dorada”, vogliamo restare fermi nelle nostre convinzioni senza mischiarci coll’artre forze politiche e portare avanti le nostre idee”.

    “I giornali ci dipingono come il vero problema -continua ancora- ma il vero problema sono le banche e la massoneria, i politici sono solo dei burattini dei banchieri. Le pratiche violente dei neonazisti greci, sono solo una conseguenza di come le istituzioni abbiano portato all’esasperazione la gente”.

    , anche in Italia, sebbene ancora il partito non goda di un seguito molto ampio, c’è il rischio che questo si affermi e metta radici solide, anche con il beneplacito di una grossa fetta dell’attuale classe politica. Con la stessa tecnica Grillina (sarà un caso?) Forza Nuova dice alla gente, proprio quello che la gente vuole sentirsi dire. Propone la distruzione dell’attuale classe politica, la diffidenza da Banche private e quant’altro; ricorda il fallimento delle politiche liberiste e di austerità, che hanno condotto la situazione politico-economica allo stato attual; pretende l’allontanamento degli immigrati che “rubano il lavoro agli italiani”. Sia ben chiaro, loro ovviamente non fanno male a una mosca.

     

    Sebastiano Cugnata

    About the author: Sebastiano Cugnata

    Sono nato a Ragusa il 23 Luglio 1992. Studio Filosofia all'Università di Catania. Nel dicembre del 2011 ho avuto l'opportunità di far parte della redazione di Generazione Zero. Curo l'organizzazione di eventi all'interno dell'associazione. Nel 2013 ho dato vita, a Chiaramonte Gulfi, all'associazione culturale l'Eskimo.

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