Migranti, giovani, precari, ambiente|domenica, Settembre 20, 2020
Ti trovi qui: Home » Dal Territorio » Catania » Fuoco ad Aci Sant’Antonio

    Fuoco ad Aci Sant’Antonio 

    Tempo di lettura: 2 minuti

    Aci Sant’Antonio, Catania. Sono tante le persone che ieri si sono date appuntamento presso la circonvallazione di Aci Sant’Antonio per festeggiare il patrono del paese, Sant’Antonio Abate.

    Più di un migliaio di cristiani erano presenti all’evento sotto il cielo stellato in quest’allegra serata di agosto, con i figli che si divertono a giocare rincorrendosi tra di loro mentre i genitori passeggiano mano nella mano.
    Diversi commercianti vendono i loro prodotti posti ai bordi della strada; le caramelle, lo zucchero filato, la frutta secca fanno gola ai tanti che, camminando, incuriositi e un po’ affamati, si fermano per acquistare qualche leccornia. E’ vero che una festa che si rispetti vive il suo momento più significativo quando nel cielo brillano i fuochi d’artificio, esperienza che incanta tantissime persone, tutte con lo sguardo rivolto verso l’alto. Ecco allora che partono i fuochi nel paese di Aci Sant’Antonio. Improvvisamente però verso le ore 23 s’intravedono delle fiamme nel piazzale antistante al cimitero, da dove sono stati sparati i fuochi. «Tutt’attorno ci sono campagne con l’erba alta e secca e sicuramente i fuochi sono stati sparati troppo in basso», ci dice Vincenzo Barbagallo, autore dei due video segnalati sotto l’articolo.

    A decine di metri dalla folla in festa le fiamme si sollevano, mentre accorrono due mezzi dei pompieri e uno della protezione civile. L’incendio è domato, nessun ferito grave, solo qualcuno con qualche bruciatura sulle braccia a causa dei residui dei fuochi che cadevano dal cielo.

    Ecco i video di Vincenzo Barbagallo:

    Incendio a poche decine di metri dalla folla

    Incendio alla festa del paese. Pompieri in azione

     

    Di Attilio Occhipinti

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

    Aggiungi commento