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    Tre beni confiscati tornano alla collettività a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria La Commissione straordinaria per la gestione del comune consegna due terreni ed un immobile a cooperative sociali 

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    Consegnati il 6 giugno a Condofuri beni confiscati alla criminalità organizzata, per il loro riutilizzo sociale. Condofuri è un comune della provincia di Reggio Calabria che vede l’amministrazione locale commissariata per infiltrazioni mafiose.

    Già dal 1999 tre beni, due terreni ed un immobile, erano stati confiscati alla criminalità organizzata e destinati al comune, ma non ancora assegnati dopo ben tredici anni. La situazione è stata sbloccata dalla Commissione straordinaria insediata dal Viminale, per il tramite della prefettura di Reggio Calabria, a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose deliberato dal Consiglio dei ministri nell’ottobre del 2010. I tre commissari straordinari hanno lavorato alla stesura del regolamento, strumento di trasparenza per l’assegnazione con procedura ad evidenza pubblica dei beni.

    La cerimonia di consegna dei beni confiscati è stata celebrata, alla presenza del prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli, dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, del Procuratore della Repubblica ff. presso il Tribunale di Reggio Calabria Ottavio Sferlazza e del presidente dell’associazione Libera don Luigi Ciotti, presso lo stabile di via Telesio, assegnato alla cooperativa ‘La nuova valle’ di Condofuri, che ne farà un ostello per giovani. La cooperativa, con il supporto della stessa commissione prefettizia, è già al lavoro per reperire le risorse necessarie per adeguare la struttura.

    Nel giardino del centro servizi di Lugarà, sempre a Condofuri, denominata ora Casa della cultura e della legalità, è stato poi piantato simbolicamente un albero di olivo, su impulso dell’ufficio territoriale per la biodiversità del Corpo forestale dello Stato.

    L’iniziativa, alla quale erano anche presenti numerosi sindaci della fascia jonica, amministratori provinciali e rappresentanti dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ha solennizzato la concreta restituzione alla collettività dei beni confiscati, occasione di alto valore per le prospettive di rinascita sociale dei territori.

    Ministero dell’Interno

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