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    Dipasquale e la propaganda 

    Tempo di lettura: 2 minutiDi Pasquale, cresciuto a propaganda, chiacchiere e cemento, sfugge dinanzi ai numeri !

     

    La storia è maestra di vita ed insegna che passata l’ubriacatura della propaganda rimangono le macerie !

    Il Sindaco di Ragusa, sempre più in affanno e alla ricerca di un “ricovero” per candidarsi, invece di entrare nel merito delle questioni poste , oggettivamente e documentalmente, glissa, sfugge, preferisce sparlare del partito con il quale ha fatto carriera! Lui, cresciuto a propaganda, chiacchiere e cemento, preferisce non entrare nel merito della montagna di tasse che in questi anni ha caricato sui Ragusani.

    Purtroppo le tasse dei Ragusani non sono chiacchiere, magari lo fossero!

    I problemi che oggi vengono disperatamente denunciati dalla Chiesa locale e dal Vescovo Mons. Urso, noi li avevamo ampiamente previsti e pubblicamente denunciati fin dall’inizio e, per ultimo, a dicembre 2009, nell’analisi dei dati macroeconomici del Sole24ore, avevamo letto e dichiarato  che quei dati erano allarmanti e preludevano ad una crisi profonda,  unici controcorrente rispetto al coro di plauso al Sindaco e al Presidente della Provincia.

    Le tasse, di fronte ad una crisi economica di vaste proporzioni, assumono un peso spesso insopportabile per le famiglie e le imprese! Bisognava trovare vie alternative all’aumento delle tasse e bastava farlo attraverso un diverso uso del territorio e  privilegiando, prima di ogni cosa, forme di tutela e di sostegno alle imprese locali, dal commercio all’industria, dall’artigianato al comparto agricolo e zootecnico e delle famiglie, condizione necessaria e indispensabile questa,  per  garantire lo sviluppo del territorio amministrato; agendo invece sulla leva delle tasse, aumentando il prelievo fiscale ed il costo dei servizi, come ha fatto l’amministrazione Dipasquale, si inibiscono i consumi e si favorisce la recessione!

    Questi sono gli argomenti seri e forti che il Sindaco di Ragusa doveva e deve affrontare!

    Si dedichi ad amministrare la nostra Città avendo a cuore solo ed esclusivamente , se ci riesce, il bene della stessa e dei suoi cittadini e lasci perdere la demonizzazione continua dell’azione politica del nostro partito e dei suoi rappresentanti!

    Poi, ricordiamo al Sindaco, che la matematica non è una opinione e ancora una volta i numeri parlano chiaro. Italia dei Valori dallo 0,4%,  è riuscita ad avere una propria rappresentanza in Consiglio Comunale nel 2006 e a raddoppiare la rappresentanza nel 2011; se queste sono “chiacchiere”!? Nel 2009 alle Europee, senza avere alcun candidato e senza avere le clientele che invece  il Sindaco di Ragusa ha da sempre morbosamente coltivato, Italia dei Valori  ha avuto un consenso a Ragusa città di quasi il 10 %.

    Il Sindaco di Ragusa invece di pensare a Italia dei Valori ci parli piuttosto del suo di partito, il PdL, o, per meglio dire, di quello che ne rimane  viste le faide interne che lo stanno dilaniando.

    Lasci perdere Italia dei Valori e si concentri meglio sul collasso economico che attanaglia la nostra Città! Cerchi di alleviare in qualche modo la disperazione delle molte aziende e famiglie, magari partendo proprio da una riduzione delle tasse e del costo dei servizi e, se proprio non riesce a capire come fare, chieda  consiglio a qualche suo collega, ad esempio al Sindaco di Priolo Gargallo che è riuscito a togliere l’Imu sulla prima casa e a fissare la quota minima sulla seconda.

     

     

    Venerando Cintolo     Giovanni Iacono       S. Martorana e G. Tumino       Enzo Bellomo

    Coord. Cittadino       Cons. Provinciale             Consiglieri Comunali           Resp. Enti Locali  

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