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    La biblioteca ideale… critiche e proposte! 

    Tempo di lettura: 4 minuti

    “Ora, cos’è importante nel problema dell’accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.”

    (Umberto Eco)

    Vi ricordate della pomposa e demagogica inaugurazione della nostra biblioteca comunale (martedì 21 dicembre 2010)?! 

    Bene, eravamo rimasti a quel bellissimo e storico evento in cui la biblioteca, dopo il restauro, era ritornata all’originaria sede in via S. Francesco D’Assisi, dopo svariati anni di anonimato in una struttura fatiscente in un quartiere fatiscente.

    Oggi, com’è la situazione?

    Ecco il risultato della nostra inchiesta:

    1) Mancano le postazioni pc per possibili consultazioni e altre operazioni on line (come la consultazione dell’archivio della biblioteca on line). Inoltre si segnala l’assenza di uno schedario informatico (ancora è consultabile solo lo schedario cartaceo);

    2) Manca la materia prima, ovvero i pc;

    3) Manca un collegamento wi-fi ma cosa ancora più grave è l’inesistenza di un collegamento a banda larga per i dipendenti (cosa molto strana visto che un DDL del ministro Maroni prevede lo sviluppo delle comunicazione a banda larga a livello nazionale per competere globalmente nonché la liberalizzazione Wi-fi nei locali pubblici);

    4) Si segnala una catalogazione imprecisa e confusionaria (es.: non abbiamo trovato catalogazioni riguardanti i libri sulla storia o su autori di Avola, libri che effettivamente si trovano tra gli scaffali della biblioteca);

    5) Parte di parete esterna restaurata da poco con evidenti segni di danneggiamento dovuto all’umidità;

    6) Si segnala la presenza di stanze vuote e ci chiediamo a cosa o a chi siano destinate;

    7) Si segnala la mancanza di macchinette automatiche per bevande (es.: acqua, aranciata, ecc.) in caso di “simpica*”;

    8) Si segnala, inoltre, l’inadeguata nonché obsoleta conservazione dei libri sia nelle sale principali, sia negli archivi storici (dove è stato trovato un insetto imbalsamato risalente al XVIII sec. e Cinquecentine confezionati da uno strato di polvere cioè “mprivulazzàti*”).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    9) Si segnala la mancanza di punti per la differenziata (carta, plastica, vetro e umido).

    Tanto per non essere troppo critici segnaliamo anche i lati positivi della Biblioteca:

    1) Posizione centrale della struttura;

    2) Bellezza artistica di essa;

    3) Prestiti anche di libri veramente rari (cosa da non tutte le biblioteche);

    4) Bellezza degli archivi notarili e storici (dato che non tutte le biblioteche possono vantarsi di possedere tali archivi);

    5) Wc puliti e assolutamente a norma anche per disabili;

     6) Gigantografie dei vecchi mestieri del mercato vecchio di valore storico e culturale ottime.

     

    Questo post non è stato composto per attaccare il personale della Biblioteca Comunale ma per tracciare un programma di potenziamento, salvaguardia e valorizzazione di un servizio quasi sconosciuto all’intera cittadinanza.

    Noi del Collettivo Sigona Scibilia chiediamo che questa segnalazione venga accolta e soddisfatta dalle autorità competenti (es. a chi ci mette la faccia se ancora ne hanno una). Questa situazione è preoccupante!   Chi dovrebbe occuparsene? E… invece se ne sta tranquillo fregandosene del disagio che sta procurando?

    Notiamo solo disagio culturale di un patrimonio storico che si è quasi perso o si è voluto eliminare (buttandolo come già è successo). Siamo dell’idea che una città senza museo, tutela della propria storia, degli archivi storici e notarili già nominati, è destinata a non avere futuro e a rimanere anonima. Come vorreste fare turismo senza tutto questo? Inoltre chiediamo che siano stanziati fondi per l’acquisto e dunque l’aggiornamento del patrimonio librario della biblioteca perché la politica delle libere donazioni degli autori delle opere risulta insufficiente nonché controproducente. La cultura ha bisogno di investimenti come ne ha bisogno il campo comunale (privato) o altri sprechi di soldi (bombe a mano, bombette, fuochi d’artificio e quant’altro).

     

    *abbiàto = gettato da parte o in mezzo alla via

    *simpica = malore improvviso

    *mprivulazzàtu = ricoperto interamente da un’armatura di polvere (gli acari ringraziano!)

     

    Cordiali saluti,

    Collettivo Sigona Scibilia.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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