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Melbourne, 17 feriti e 2 i morti dell’attentato 

E’ il 20 dicembre quando a Melbourne, in Australia, in centro città un Suv guidato da un cittadino australiano con origine afghane si schianta contro la folla colpendo 19 persone. Sono le 16:45 sulla Flinders Street e circa sei secondi dopo lo scatto del verde per i pedoni, un Suv raggiunge in poco tempo una velocità tra gli 80 e 100 km/h schiantandosi contro la folla. Dopo essersi arrestato contro una fermata dell’autobus, l’aggressore è stato circondato dai passanti e fermato da un poliziotto che era fuori servizio.
Due le morti accertate, mentre diciannove sono i feriti, tra cui un bambino di quattro anni e un anziano di 83. Tra queste anche un giovane italiano, di anni 25, il quale non è in condizioni di grave pericolo.
La polizia locale ha confermato l’arresto del conducente del Suv, un uomo di 32 anni, affetto da problemi mentali, già noto alla polizia per i suoi precedenti di droga. L’auto non è stata rubata, ma appartiene a un membro della famiglia del giovane. È stato confermato anche l’arresto di un altro uomo, un 24enne, dopo essere stato notato che filmava la scena e aveva un coltello nella borsa. In dubbio la sua complicità in quanto la polizia ritiene comunque che il conducente abbia operato da solo. 
Il commissario locale ha riferito che non ci sono per il momento prove di connessioni con il terrorismo e non ci sia stata alcuna rivendicazione da parte dell’Isis. Continuano le indagini, alla luce delle recenti dichiarazioni dell’attentatore il quale ha ammesso di aver compiuto tale gesto estremo per vendicare i maltrattamenti nei confronti della comunità musulmana locale.

Chiara Brugaletta
Irene Cavalieri

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