Migranti, giovani, precari, ambiente|domenica, dicembre 8, 2019
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    Aggressione ad un gruppo di migranti – le reazioni 

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    La notizia dell’aggressione, ripresa da un cellulare (clicca qui per il video) di sabato scorso ad un gruppo di migranti, avvenuta nei pressi del centro d’accoglienza di San Michele di Ganzaria, un piccolo paese del Calatino, è stata riportata da numerosi quotidiani locali  e nazionali che hanno raccontato la violenza, verbale e fisica, di tre ragazzi, Davide e Giacomo Severo (23 e 32 anni) e Antonino Spitale (18 anni) originari di San Cono, per i quali sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari. Armati di mazze da baseball e di una pistola ad aria compressa, i tre giovani siciliani hanno colpito e minacciato i quattro minori egiziani, ospiti della cooperativa San Francesco, causando qualche contusione e cinque giorni di prognosi per tre egiziani, mentre il quarto, colpito alla testa con la mazza e con il calcio della pistola, ha subito un delicato intervento neurochirurgico ed è uscito qualche giorno fa dal coma farmacologico indotto dai medici a seguito dell’operazione.

    Le reazioni

    In seguito ai fatti di sabato scorso, non si sono fatte attendere le reazioni di varie organizzazioni che condannano o solidarizzano con gli aggressori. Quasi immediatamente è, infatti, arrivato in redazione il comunicato stampa di Alba Siciliana, movimento di recente nascita che, agli occhi di chi scrive, pare avere una forte assonanza ideologica con i neofascisti di Alba Dorata, in cui vengono difese le azioni dei tre aggressori dotati di “un senso di giustizia indomito che ancora qualche figlio di Sicilia manifesta, fin dal tempo dei Vespri e che deve ricevere l’apprezzamento che merita”. L’aggressione è avvenuta al termine di una spirale di continui scontri tra gli ospiti del centro d’accoglienza e la comunità sanconese. “Sembra che l’intero paese di San Cono abbia finalmente aperto gli occhi, dopo anni di sonno e torpore.Ora è importante dare un messaggio chiaro e forte, soprattutto ai giovani. Perché sono dei giovani, i fratelli Davide e Giacomo e il loro amico Antonino. Questi tre ragazzi hanno preso sulle loro spalle una grossa responsabilità che è quella prodotta dal silenzio e dalla vigliaccheria dei tanti “adulti”, che fino a oggi non hanno mosso un dito”.
    La vergogna di queste parole non ci lascia indifferenti e non possiamo che condannare la legittimazione della violenza affidata a queste parole.
    L’epifania neofascista del neonato movimento trova, inoltre, immediatamente risposta nelle parole di Flavio Lombardo, coordinatore regionale della Rete degli studenti Medi Sicilia. “Non possiamo continuare a tacere davanti a tanta violenza nei confronti di nostri coetanei e continueremo a sensibilizzare gli studenti attraverso ogni momento assembleare a nostra disposizione e con ogni strumento possibile per cercare di fermare questa cultura dell’odio che alza muri invece di abbatterli. L’unico modo è quello di partire dalle scuole, dalla formazione e dai giovani, per costruire un mondo che si fonda invece sulla solidarietà e sull’alleanza fra gli uomini”.

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

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