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    A Sinistra Ragusa: caos rifiuti, arriva l’esperto 

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    Caos rifiuti, arriva l’esperto. Il Sindaco di Ragusa, per uscire dal pantano, non sapendo più a che santo votarsi, ha nominato un consulente. Il 17 Luglio infatti, con l’ordinanza sindacale numero 51, ha ingaggiato, per un mese, dal 18 luglio al 17 agosto, come collaboratore esterno, il dr Antonio Zanotto.
    Ma chi è costui? Chimico, ricercatore presso l’Università di Messina, candidato nelle ultime elezioni europee tra le fila dal Movimento 5 stelle, vanta un curriculum di tutto rispetto. Unica pecca, se proprio vogliamo essere ingenerosi, è data dal fatto che non sembra mai essersi occupato di rifiuti.
    Non ci resta che incrociare le dita. La situazione, come tutti sappiamo, è difficile e delicata. La gara semestrale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è andata semi deserta, si è presentata solo la Dusty di Catania, ma all’apertura della busta non c’era niente, o meglio, c’erano solo dei fogli bianchi. Che cosa strana.  L’azienda catanese ha semplicemente dimenticato di presentare un’offerta o era un messaggio a qualcuno? Cosa succederà adesso? Si procederà con un altro bando di gara semestrale o si opterà per indire direttamente la gara definitiva per l’appalto dei 7 anni? Il concatenarsi di numerosi accadimenti registratisi negli ultimi mesi, a partire dall’epurazione dell’ex assessore Conti, ufficialmente defenestrato perchè lento, ci fa pensare che il quadro complessivo sulla politica di gestione dei rifiuti sia profondamente mutato rispetto a quanto decantato in campagna elettorale. Mutato a tal punto che non si riesce più a capire se ci sia più una politica di questa amministrazione sui rifiuti o se si sia persa la bussola.
    Riuscirà l’esperto a risolvere l’emergenza?
    Pur sperando tutti che ce la faccia, nutriamo più di una perplessità. Sarebbe infatti interessante farsi spiegare dal Sindaco sulla base di quali criteri, a parte quello politico e di comune appartenenza, è stato scelto, visto che dal curriculum non c’è evidenza di esperienza sulle problematiche ambientali che riguardano gli enti locali. Vorremmo insomma capire se l’esperto nominato sarà un valore aggiunto o semplicemente una voce di costo, di cui non si sentiva ne la necessità, ne il bisogno. Perchè una cosa è certa, (mentre la risoluzione del caos rifiuti rimane incerta), questa consulenza graverà inevitabilmente sulle tasche dei cittadini.
    L’avvalersi e l’avvicendarsi di consulenti esterni su ogni aspetto di cui il sindaco, o assessore al ramo, si dichiari “ignorante”, nel senso proprio e benevolo del termine di ignorare la materia, è la linea scelta da questa amministrazione comunale? Dobbiamo aspettarcene altri in un prossimo futuro? Non ci sono professionalità interne al Comune di Ragusa in grado di gestire questa problematica senza costi aggiuntivi per le casse pubbliche? Perchè le strutture comunali preposte e dedicate alle problematiche ambientali da decenni, sono diventate agli occhi del primo cittadino improvvisamente non più in grado di gestire quanto di loro competenza? Si è incrinato qualcosa? Non c’è più fiducia? Se così fosse, se l’interpretazione da dare fosse realmente questa, allora potremmo eventualmente risparmiare i costi dei dirigenti del settore e nominare esperti in ogni dove e per ogni come.
    Altra questione di particolare interesse, e degna di serio approfondimento, è quella legata alle presunte similitudini tra il caso Scicli e quello ragusano in tema di relazioni e pressioni sindacali. Alla luce degli stralci dell’audizione del sindaco di Scicli Susino presso la DDA di Catania, che leggiamo a mezzo stampa, in cui i legali del sindaco sciclitano rivelano particolari pressioni della funzione pubblica della CGIL provinciale, in relazione all’assunzione di 4 operatori ecologici extra contratto, poi successivamente coinvolti in eclatanti indagini giudiziarie, cosa ne pensa il nostro primo cittadino? Non è il caso di fare chiarezza una volta per tutte sul famigerato Allegato C? Perchè in questi mesi ha deciso di condurre una trattativa quasi esclusiva con una sola sigla sindacale, la CGIL? Adesso, in qualità di committente del servizio di gestione dei rifiuti,  tratterà con tutti i lavoratori (e rispettive sigle sindacali) o continuerà ad ostinarsi a farlo sempre le stesse persone?
    Per tornare invece all’esperto, sarà lui il prossimo assessore al ramo?

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