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    Raggiunto il milionesimo partito comunista in Italia 

    Tempo di lettura: 3 minuti

    Un parto travagliato

    “Se ne sentiva il bisogno” così chiosa una signora di sessanta chili in piazza Duomo a Catania “Ora potremo dormire tranquilli e aspettare la venuta di Polifemo”. Questa l’unica dichiarazione utile- o la più decente- che la nostra redazione è riuscita a raccogliere in tutto il territorio nazionale all’indomani della formazione del ‘Partito Comunista Unico Unificato dei Dividendi dell’Azione per il Comunismo Proletario Panitalico e Internazionalista’, milionesimo partito comunista in Italia. “I membri del nuovo partito provengono da una lunga esperienza di lotta in favore dei maiali di ‘Angry Birds’ (noto gioco telematico) e della sacralità della falce e del martello” queste le parole di uno dei partecipanti al congresso fondativo. I militanti componevano la parte più agguerrita nella lotta per l’introduzione dell’esegesi dantesca delle parabole di Lenin all’interno di un partito comunista nato per scissione e per mitosi già cinque anni fa, quello che gli studiosi della materia chiamano benignamente “il Dinosauro italiano”.

    La sacralità della falce e del martello

    Il famoso modulo per la scissione di un partito comunista

    Il famoso modulo per la scissione di un partito comunista

    Il sostegno ideologico alla sacralità della falce e martello è assicurato dal professor Almagnacchi di Treviso, più volte sfuggito ai reparti di psichiatria di mezza Europa e considerato la punta di diamante della compagine politica in questione. Dal suo intervento di otto ore abbiamo estrapolato una frase significativa, urlata al consesso mentre mostrava uno scarabocchio disegnato su un fazzoletto sporco: “Chi ha detto che il segno visto da Costantino prima della battaglia del ponte Milvio fosse una croce?! Era una falce e martello, ve lo dimostra questo mio grafico (ndr indica lo scarabocchio)! Chiunque avrebbe potuto confondere i due segni! Ed è per questo che non si dovrebbe neppure dire che la falce e il martello siano due identità separate, ma un caso di transustanziazione permanente!”.

    il fazzoletto di Almagnacchi

    il fazzoletto di Almagnacchi

    A seguito dell’intervento di Almagnacchi, come di consueto, il neoeletto segretario del nuovo partito Giovanni Degli Alberighi ha recitato le formule di rito, calco fedelissimo di quelle contenute nell’apposito modulo per la formazione di nuovi partiti comunisti: “Siamo contenti di essere finalmente liberi dal giogo di Riproduzione Comunista, un partito oramai schiavo delle dinamiche e delle prassi della destra reazionaria. Anche noi puntiamo a sbloccare le dinamiche socio-politiche, a disciogliere la cristallizzazione del capitale. E’ chiaro a tutti che quel 40% di elettori che sceglie l’astensione voterà in massa il ‘Partito Comunista Unico Unificato dei Dividendi dell’Azione per il Comunismo Proletario Panitalico e Internazionalista’”.

    Un franchising per la formazione di nuovi partiti comunisti?

    Giovanni Degli Alberighi, segretario da un’ora esatta al momento della nostra breve intervista telefonica e destituito nei quindici minuti successivi, ci ha detto: “Stiamo pensando ad un franchising per i nuovi partiti comunisti, con una serie di circoli di partiti diversi. Unico requisito per la partecipazione al network è quello di non raggiungere l’1% degli elettori”. Secondo lo stesso Degli Alberighi, la formazione di nuovi partiti favorirebbe tutto un settore economico, rilanciando l’occupazione: “Oramai vincere le elezioni è l’ultima cosa che interessa ad un partito comunista” ha detto Degli Alberighi. I leader del partito stanno pensando anche ad un videogioco da proporre al mercato dell’intrattenimento senile.

    Ma le prospettive sembrano tutt’altro che buone: già nelle prime ore di stamani, il PCUUDACPPI- ci informano le nostre fonti- ha subito la scissione del correntone ‘Gustavo’ (dal nome del suo unico aderente), in protesta per il nome della compagine politica, troppo lungo da ricordare per i militanti più anziani.

     Giulio Pitroso

    About the author: Giulio Pitroso

    Giulio Pitroso, nato nel 1989 a Ragusa. Laureato in Lettere Moderne a Catania, in Culture Moderne Comparate a Torino. Ha collaborato con Il Clandestino con Permesso di soggiorno, Sciclipress, IlMegafono.org. Ha diretto dalla sua fondazione Generazione Zero Sicilia fino al luglio 2012. Dallo stesso anno è presidente di Generazione Zero. I suoi articoli sono stati ripresi su Liberainformazione e i Siciliani giovani.

    2 Risposte a Raggiunto il milionesimo partito comunista in Italia

    1. Stefano Dn

      “Chiunque avrebbe potuto confondere i due segni! Ed è per questo che non si dovrebbe neppure dire che la falce e il martello siano due identità separate, ma un caso di transustanziazione permanente!”
      Quest’articolo mi ha fatto morire…

       
      • Giulio Pitroso

        Thanksssssssssssssssssss

         

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