Migranti, giovani, precari, ambiente|venerdì, Settembre 18, 2020
Ti trovi qui: Home » Dal Territorio » Obiettivo: 21 Marzo

    Obiettivo: 21 Marzo 

    Tempo di lettura: < 1 minuto

    La carovana dell’antimafia iblea si è messa in moto anche quest’anno per l’organizzazione della “Festa della Memoria e dell’Impegno 2014”. La proposta partita da Libera-associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è stata raccolta dalla Consulta Studentesca Provinciale, dalla Pastorale Giovanile della Diocesi di Ragusa e da alcune associazioni giovanili ragusane (Generazione Zero, Youpolis, Agesci) che si sono messe al lavoro, per il secondo anno consecutivo, con la guida dei Professori Tina Petrolito e Giancarlo Griggio.
    Protagonisti della giornata saranno non solo gli studenti e i giovani provenienti da tutta la Provincia, ma tutti i cittadini e le cittadine che, spinti dai valori della Legalità e dell’Antimafia, avranno il piacere di partecipare “sia passeggiando con noi – dichiarano gli organizzatori – sia mettendo fuori, sui balconi, dei lenzuoli bianchi”.
    L’iniziativa si svolgerà venerdì 21 Marzo e prevede un corteo (concentramento ore 9.30 al Piazzale degli autobus di Via Zama) che sfilerà per Via Carducci, Viale del Fante, Piazza Libertà, Via Pennavaria e Ponte Vecchio, raggiungendo, così, la sede del Palazzo di Giustizia della città “per testimoniare – sottolinea la Prof. Tina Petrolito – l’adesione della cittadinanza all’impegno dei giudici”.
    La Festa della Memoria e dell’Impegno si concluderà, dunque, in Piazza San Giovanni con un flash mob e la musica di band locali. “Un importante momento di festa, incontro e condivisione di ideali – ribadiscono gli organizzatori – da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. La Mafia è una cosa umana e come tale è destinata a finire, ma solo se ci impegniamo a combatterla nelle piccole battaglie quotidiane”.

     

    Simone Lo Presti

    About the author: Simone Lo Presti

    Ho iniziato a scrivere per Generazione Zero nell'aprile del 2011 spinto dal bisogno e dal coraggio di guardare il mio territorio con occhi curiosi mai paghi delle belle parole, ma desiderosi di osservare i fatti. Ho imparato, così, che un buon giornalista deve stare dentro la notizia e raccontare i fatti da quella prospettiva.

    Aggiungi commento