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    C.A.R.A MINEO, non girate lo sguardo RIGUARDA I DIRITTI UMANI E LA DEMOCRAZIA 

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    Appello alle strutture sociali, politiche, sindacali e associative –  laiche e religiose –,  ai singoli cittadini, della provincia di Catania, a partecipare all’ INCONTRO di giorno 29 gennaio, mercoledì, ore 18.00 presso LILA, via F. Aprile 160 (area piazza Iolanda)

     

    La ricorrenza del “Giorno della Memoria” – 27 gennaio –, drammaticamente lo insegna. Non più razzismo e discriminazioni. Chi fugge da guerre, fame e dittature ha diritto a tutti gli adeguati supporti di accoglienza e sostegno. Lo impone la nostra Costituzione.

    Dal marzo del 2011 molte migliaia di persone, arrivate in Italia nelle maniere più tormentate,  sono state rinchiuse nel più grande centro di  “ segregazione umana” d’Europa, nelle vicinanze del paese di Mineo. Rimangono “posteggiati” in maniera umiliante , in attesa, lunghissima, anche oltre un anno e mezzo, per il riconoscimento del diritto d’asilo: status di rifugiato, status di beneficiario di protezione sussidiaria, permesso di soggiorno per motivi umanitari.

    Le normative di legge per l’operatività delle dinamiche previste tramite le Commissioni territoriali prevedono un tempo relativamente breve ( 20 giorni -un mese).

    Un “sistema semicarcerario”, che fino ad ora ha “ingoiato” un gigantesco flusso di pubblica risorsa economica, ormai facilmente stimabile attorno ai 70 milioni di euro.

    Le enormi ed arbitrarie permanenze determinatosi costringono i rifugiati, uomini, donne e bambini, a condizioni di vita di grande sofferenza, che provocano giuste proteste per il riconoscimento del sostanziale riguardo, in quanto esseri umani. Il 14 dicembre scorso si è suicidato il  giovane  eritreo Mulue Ghirmay .

    Per le nostre coscienze di cittadini democratici, che considerano prioritario il rispetto della dignità e dei diritti umani, questo è inaccettabile.

     

    PROPONIAMO al confronto e all’ iniziativa solidale, con il supporto attivo e propositivo della società civile e democratica, un’articolazione di obiettivi ed iniziative che in maniera assolutamente prioritaria pongano all’opinione pubblica e alle Istituzioni, l’attenzione sulla drammatica situazione dei migranti del C.A.R.A. di Mineo, per una strutturale e rapida risoluzione delle gravissime questioni che riguardano molte migliaia di persone.

     

    • Riteniamo fondamentale il superamento del “sistema” C.A.R.A., con il suo svuotamento, nel rispetto dei tempi legali previsti per la permanenza – 35 giorni, previste dalle normative -.
    • Moltiplicazione operativa dei progetti SPRAR in piccoli e medi centri – proficua collaborazione tra Stato ed enti locali per l’accoglienza dei rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria.
    • Apertura di un urgente confronto con le strutture istituzionali preposte riguardo la qualità di vita dei migranti del CARA  di Mineo: vitto, abbigliamento, assistenza sanitaria, formazione linguistica, supporto economico, assistenziale in genere, modalità di elezione/nomina dei rappresentanti delle nazionalità. Durante la manifestazione del 18 gennaio si sono raccolte molte denunzie………..un gran numero dei rifugiati……. nel rigido inverno della collina di Mineo, dispone solo di “ciabatte estive”, senza adeguata copertura di vestiario. Grande è l’indignazione!
    • Indizione di una grande manifestazione regionale davanti al CARA per  domenica 16 febbraio.

     

    Comitato NO MUOS Catania, Lila, La Città Felice, Qui Mineo, Rete Antirazzista Catanese …

     

     

    Catania, 22 gennaio 2014

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