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    Attacco intimidatorio alla sede di Rifondazione Comunista di Acireale. Non un passo indietro, neanche per prendere la rincorsa. 

    Tempo di lettura: < 1 minutoNella notte tra sabato e domenica la sede del Circolo di Rifondazione Comunista “La locomotiva” sita in via Tono, 38 ad Acireale, ha subito un grave attacco con l’intento intimidatorio verso l’attività politica e sociale computa con impegno dai militanti di Rifondazione Comunista sul territorio. Il portone della sede è stato preso a colpi di piccone.

     

    Anche se non si conoscono i nomi dei vili aggressori, è già chiara la matrice neofascista del gesto. Ad alcuni appare scomoda la presenza nella città di Acireale di una forza politica di sinistra indisponibile alla devastazione sociale della città e credono di poterla intimidire con gesti vigliacchi e inutili che invece rafforzano le convinzioni e l’impegno di chi combatte per cambiare le cose. Come ci insegna la storia tali azioni sono state usate per zittire il dissenso, spaventare chi crede che le cose debbano essere cambiate.

     

    Rifondazione Comunista ad Acireale come nel resto d’Italia non si lascia intimidire. Chi ci vuole zittire ci sentirà urlare, chi vuole fermarci vedrà muoverci. Ad Acireale Rifondazione è impegnata nell’opposizione all’attuale Giunta comunale, nella difesa dei diritti dei più deboli, nell’aiutare la cittadinanza anche attraverso concrete forme di solidarietà, come il mercatino del libro contro il carovita. Non pensino i vigliacchi di fare arretrare l’impegno del Circolo di Rifondazione contro la mafia, contro il malgoverno, contro il fascismo. Non faremo nessun passo indietro, neanche per prendere la rincorsa.

     

    Pierpaolo Montalto – Segretario Provinciale Rifondazione Comunista

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