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Catania: minacciato il video reporter Vincenzo Barbagallo 

Tempo di lettura: 2 minuti“Ieri, come ogni giorno alle 15 esco dalla redazione di TRA e vado a prendere la macchina. Dopo aver percorso un centinaio di metri un motorino mi affianca e inizia a dare pugni nel finestrino del lato guida. Poi mi taglia la strada e mi obbliga a fermarmi. Calci alla carrozzeria della macchina nel cofano e nello sportello. Sono scappato, non so neanche come, fino a che l’ho seminato. 
La mia macchina ha una targhetta con scritto “STAMPA”, ogni giorno faccio quel percorso”.

Queste le parole di Vincenzo Barbagallo.
Ci teniamo a chiarire subito una cosa: o è lui a sbagliare o questa terra è sbagliata. In base alla prima ipotesi, allora, dobbiamo proprio dire che Vincenzo Barbagallo sembra averne combinata un’altra delle sue. Si prende il lusso di fare certi servizi che non dovrebbe fare. Farebbe meglio a spegnere tutto e andare a mare. Già l’anno scorso Barbagallo aveva “osato” un po’ troppo con la sua mania di fare video e adesso, dopo un anno, eccoci di nuovo qua. Certo, la situazione è diversa, si tratta di due episodi completamente differenti l’uno dall’altro, eppure, chissà perché, parliamo di due facce della stessa maledettissima medaglia.
Prendendo, invece, atto della seconda ipotesi, viene da pensare che Vincenzo non fa altro che il suo lavoro. Si può discutere semmai sul fatto che in una terra come la nostra sembra inutile fare certe cose, certi lavori. Che la fai a fare la denuncia sociale? Che te ne viene in tasca? Noi, come precari, come professionisti, come abusivi, come scribacchini, la nostra risposta la diamo ogni giorno, asciugandoci il sudore dalla fronte, con le spalle scoperte e con un bersaglio dietro la schiena. Oggi una querela, domani una minaccia, tra un “mi piace” e un “tweet”. Vincenzo, poi, darà le sue di risposte.
Scatta prepotentemente l’indignazione, la rabbia, perché non puoi seminare un tizio che ti insegue con la moto, picchiando sul finestrino della tua auto. Non puoi scrivere un articolo o girare un video e guardarti le spalle pochi secondo dopo la pubblicazione. Non puoi non restare semplicemente scandalizzato. Ma la gente? La gente che magari legge e si incazza, che cosa dirà? La stessa gente che, leggendo un articolo, asserisce “ah, ma allora stanno così le cose! Incredibile!”, che cosa penserà? La verità è che ieri pomeriggio il nostro amico e collega Vincenzo Barbagallo è stato minacciato e alla gente dovrebbe importare almeno un pochino. Perché sono queste le piccole e gravi cose che la gente dovrebbe notare. Sono questi gli episodi che rendono la nostra terra così amara.

La redazione di Generazione Zero esprime la massima solidarietà nei confronti dell’amico Vincenzo Barbagallo.

2 Risposte a Catania: minacciato il video reporter Vincenzo Barbagallo

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