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    Dare voce a chi non ce l’ha 

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    Sempre più frequente è la fondazione delle consulte giovanili comunali in vari paesi d’Italia. Si tratta di un organo apartitico che ha come obiettivo fare da collante tra i giovani della comunità e l’amministrazione. Consulte del genere sono presenti a Catania,  Acireale, Agrigento e in molti altri paesi siciliani e non. Per capire bene come nasce, come lavora e cosa propone una consulta per il bene del proprio paese, vi propongo la storia della neo formata consulta giovanile comunale di Licodia Eubea, piccola cittadina del comprensorio catanese.
    L’idea della formazione di una consulta giovanile nasce durante la campagna elettorale del maggio 2012. A portarla avanti come punto programmatico è la lista civica “Licodia Bene Comune”. L’intento è quello di una consulta formata da un rappresentante per associazione, tre rappresentati per gli studenti universitari e tre per gli studenti di scuola secondaria. L’idea si concretizza nel marzo 2013, dopo le elezioni per la scelta del direttivo, del presidente e del suo vice. La consulta si insedia ufficialmente il 26 marzo 2013.

    Gli obiettivi della consulta

    Tramite assemblee aperte a tutti, l’organo vuole dare voce alle problematiche giovanili della comunità, raccogliendo proposte. Spesso si dice che le amministrazioni siano sorde ai problemi e ai bisogni dei giovani. L’istituzione della consulta vuole proprio creare un filo diretto tra la comunità giovanile e chi per loro decide. Gli obiettivi dell’organo sono molteplici e agiscono su diversi fronti. Innanzitutto  la promozione della partecipazione tramite dibattiti atti a proporre idee e iniziative. La riqualificazione di spazi che attualmente non godono di un ottimo stato. Il miglioramento di taluni servizi. La promozione di eventi culturali che possano dare spazio a realtà emergenti del territorio e offrire momenti ludici e non di interazione tra giovani.
    Quali sono le iniziative concrete?
    L’istituzione di uno sportello universitario, una sorta di segreteria distaccata che possa accorciare gli iter burocratici.
    La creazione di un’aula studio presso la biblioteca “Aldo Motta”, locale donato dal comune alla consulta.
    La nascita di uno sportello che faccia da tramite tra i giovani disoccupati e le aziende locali in cerca di dipendenti. Favorire l’occupazione in tempi in cui la disoccupazione giovanile raggiunge livelli record è fondamentale.
    La possibilità che venga riconosciuto il tirocinio universitario svolto presso aziende ed enti della zona.
    La gestione del campetto comunale “Concetto Lo Bello” affidata alla consulta per rendere fruibile a tutta la cittadinanza un bene che si stava deteriorando.
    Per quanto riguarda le iniziative ludico-culturali, i ragazzi sono impegnati nell’organizzazione della commemorazione della Festa della Repubblica. Sono stati indetti due concorsi, uno fotografico l’altro letterario. Il primo, “Scatti di costituzione”, aperto a tutti è incentrato sui Principi Fondamentali della costituzione. Mentre il secondo,”Repubblichiamo la Costituzione”, nasce dalla collaborazione con l’Istituto Comprensivo “E. Fermi”. È aperto agli alunni dell’Istituto e si articola in due sezioni,una letteraria e una artistica. La giornata del 2 Giugno prevede oltre alla solenne commemorazione, tornei ludici aperti a tutti. L’intento è quello di avvicinare tutta la cittadinanza, dai più piccini a più grandi, al ricordo della nascita della Repubblica. Queste sono le prime iniziative della Consulta.
    Sono un ottimo esempio di impegno per il bene della comunità che prescinde dall’interesse politico. I giovani che la costituiscono hanno voluto mettersi in gioco, al di là della propria esperienza politico-sociale, per dare voce alle esigenze di chi è futuro del paese.

     

    Federica Monello

    About the author: Federica Monello

    Sono una studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura. I primi articoli li ho pubblicati su un sito d'informazione locale www.i4canti.it. Nell'aprile 2012 inizio la collaborazione con GZ che mi ha permesso di poter esplorare i vari campi del giornalismo, dal dossier storico, a uno tutto mio sulla street art e la cultura underground. Mi sono anche cimentata in articoli dal carattere prettamente politico e la cosa mi entusiasma. Base del mio agire è la volontà di raccontare a quante più persone possibili ciò che succede intorno a noi nel modo più chiaro e veritiero. "Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società". Federica Monello

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