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Il Prc sullo scandalo Kalat Ambiente 

Tempo di lettura: < 1 minutoL’operazione di fermo giudiziario che ha coinvolto lo staff tecnico, amministrativo e imprenditoriale di Kalat Ambiente, a partire dal suo Presidente Vittorio Di Geronimo, personaggio vicinissimo al governatore Crocetta, dal quale è stato recentemente nominato Commissario straordinario del Policlinico-V.E. di Catania, mette in luce ancora una volta il fallimento e la malversazione creata dalle logiche privatistiche nella gestione dei servizi.

In questo caso si tratta della frode per diversi milioni a  danno dei comuni del calatino consorziati in Kalat, con l’attestazione di false percentuali di raccolta differenziata, fino alla attivazione di un processo che, partendo dalla miscelazione illecita dei rifiuti, finiva con il generare un compost che, immesso sul mercato, ha causato gravissimi danni all’ambiente e ai produttori agricoli che lo utilizzavano.

Un ruolo determinante nelle attività illecite è addebitato alle società affidatarie dei servizi di raccolta dei rifiuti, la Agesp e la Ameiri, motivate evidentemente da esclusive logiche di guadagno facile, mentre spesso si sono dimostrate poco attente alle rivendicazioni e al rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti.

Ancora una volta si conferma l’urgenza di un pieno ritorno alla piena gestione pubblica dei beni comuni.  Questa vicenda rende più forti le ragioni del sostegno alla legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero.

Mimmo Cosentino,
segreteria regionale PRC Sicilia

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