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    LEGAMBIENTE RAGUSA

    CIRCOLO IL CARRUBO

    COMUNICATO STAMPA

    Premiato l’impegno di Legambiente per la città

    RIFIUTI: RECUPERATI 1,8 MILIONI DI EURO

    EVITATI BUCHI NEL BILANCIO COMUNALE ED AUMENTO DELLA TASSA RIFIUTI

    Riconosciute le tesi dell’Associazione sulla malagestione della Raccolta Differenziata

    E’ notorio che ormai da lungo tempo Legambiente Ragusa sia intervenuta sul ciclo dei rifiuti a Ragusa, denunciandone pubblicamente la pessima gestione, organizzando iniziative pubbliche e facendo proposte concrete di cambiamento e miglioramento. In particolare negli ultimi anni l’Associazione ambientalista ha più volte evidenziato il mancato raggiungimento degli obiettivi di Raccolta Differenziata previsti e quindi la necessità dell’applicazione di una penale alla ditta che svolge il servizio.

    Finalmente, dopo anni di insistenti richieste, di silenzi da parte della passata amministrazione comunale, dopo le minacce di querela da parte dell’ex sindaco, l’archiviazione di una querela per diffamazione intentata dalla ditta Busso, le manifestazioni sindacali contro le denunce dell’associazione, un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa, la segnalazione al Commissario Straordinario ed al Collegio dei Revisori dei Conti, Legambiente vede finalmente riconosciuta la correttezza delle sue tesi ed ottiene la restituzione al comune, e quindi ai cittadini, di circa 1,8 milioni di € dovuti dal gestore del servizio rifiuti come penale per aver mancato gli obiettivi di raccolta differenziata. Una lunga vicenda che ha visto inoltre anche un’esposto alla Corte dei Conti presentato da IDV.

    Infatti con nota n.22579 del 18/3/2013 il dirigente del settore ambiente ha aperto una procedura di applicazione della penale per mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dal 01/04/2008 al 31/3/2011 pari a 1.727.851,68 € , mentre ha già applicato una penale di 51.610,17 € per mancata raccolta differenziata nel 2° semestre 2012.

    Sorgono spontanee alcune domande: Perchè la passata amministrazione non è intervenuta? Bisognava aspettare l’arrivo del commissario straordinario e l’intervento della Magistratura perché i cittadini vedessero riconosciuto il loro diritto al rimborso per i maggiori costi sopportati per conferimenti in discarica e pagati con l’aumento della tassa sulla spazzatura?

    Ma la vicenda non sembra destinata a chiudersi qui. Rimane infatti ancora l’ombra (come sembra emergere dalla nota n. 24694 del 26/3/2013 del dirigente del settore ambiente) su eventuali servizi e assunzioni che non sarebbero stati mai autorizzati ma, sembra, regolarmente pagati e su servizi non prestati, quali la mancata apertura per circa un anno e mezzo del Centro Comunale di Raccolta, a seguito del quale non è dato sapere se è stata applicata l’adeguata riduzione del canone contrattuale. L’Associazione ambientalista iblea ripone la massima fiducia nella Magistratura e nella Guardia di Finanza per l’accertamento di tali fatti: in tal caso ci saranno da recuperare altre somme indebitamente erogate.

    Ragusa, 28 aprile 2013

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

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