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    Pierpaolo Montalto per Scordia 

    Tempo di lettura: 5 minuti

    Dopo una discussione lunga, appassionata, complicata, ma finalmente vera, l’assemblea di Scordia Bene Comune e le/i seguenti cittadine/i  di Scordia hanno deciso di chiedere con questo appello, a Pierpaolo Montalto, di essere il candidato Sindaco per la lista Scordia Bene Comune.

     «Se aderite al nostro appello contattateci su aderisci@scordiabenecomune.com e/o venite al palazzo dei Beni Comuni per costruire dal basso, con la piú assoluta democrazia e con la passione di un sogno, la nostra proposta elettorale. Vi Aspettiamo»

     

    «Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per ció di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.» (Subcomandante Insurgente Marcos)

    Le istituzioni a qualsiasi livello hanno dimostrato di non essere in grado di indicare un’idea di città, un progetto capace di immaginare quale sarà il modo di produrre, consumare, abitare, spostarci, comunicare e socializzare. Senza un’idea di futuro credibile ed ambizioso del quale sentirsi parte integrante, si faranno, inevitabilmente, sempre più strada sfiducia e tendenza a cercare altrove le nostre possibilità di crescita e di futuro per noi e per le/i nostre/i figli/e. Ma ricostruire senza pensare è l’errore che spesso viene rimproverato alle classi politiche dirigenti che ci hanno governato finora.

    Scordia, con le amministrazioni passate, sia di centro-destra che di centro-sinistra, si è vista derubate le qualità che la hanno sempre differenziata e caratterizzata, lasciando che il paese si impoverisse con i tagli ai servizi, aliquote al massimo, uno sfacciato favoritismo e persecuzioni contro i dissidenti e i contrari. Quest’ultima amministrazione è stata e sarà ricordata come quella relativa agli interessi immobiliari, finanziari e privatistici, guidata da una giunta “cialtrona”, ignorante e insoddisfacente, capace di gettare il paese in una forte crisi sociale.

    Complice l’opposizione di bassa lega del centro-sinistra, che ha dimostrato di non essere nelle condizioni di offrire una prospettiva migliore alle fasce meno abbienti e colpite dalla crisi e una forte incapacitá nel disinnescare quel meccanismo che vede dominare il mercato sulla politica e l’economia sull’etica.

    Non esistono vie di mezzo rassicuranti, ma solo sfide difficili e ambiziose che la nostra classe dirigente non può continuare a fallire.

    É necessario, ora piú che mai, sovvertire le politiche dei potenti e dei ricchi che sfruttano e dominano la classe dei lavoratori e che prima di chiunque altro hanno il dovere di risanare un debito dovuto a sprechi e a malgoverno.

    In questi anni, a contrastare le politiche clientelari e le forme più decomposte e variegate  della destra scordiense, sono stati in primo luogo i circoli di Idv e Prc, che accanto ai movimenti e alla cittadinanza attiva, hanno ridato vita e splendore allo scenario politico che era tristemente lasciato  perire a sé stesso.

    Dalle lotte alle soddisfazioni, dai cambiamenti alla voglia di unità, viene fuori Scordia Bene Comune, frutto dell’intenso lavoro che i due gruppi politici hanno portato avanti come forze extra-consiliari, per «costruire un cantiere politico e culturale con l’obiettivo ben chiaro di elaborare una proposta credibile per l’amministrazione della città di Scordia», passaggio sostanziale che qualunque gruppo politico deve affrontare, ma che chiaramente non racchiude questo elemento come obiettivo finale.

    In mezzo l’idea del Palazzo dei Beni Comuni, luogo di incontro tra culture e generazioni che poste a confronto delineano lo specchio, lo scenario  e soprattutto inquadrano la chiave di volta per governare un paese come Scordia, da sempre avanguardia a livello culturale e lavorativo, ma che oggi sembra aver perso quella possibilità di brillare di luce propria.

    Siamo donne e uomini convinti che la conoscenza, la formazione e la cultura debbano divenire il perno dello sviluppo e della ripresa economica.

    Decidiamo di presentarci alle amministrative 2013 a Scordia con le nostre idee, con le nostre forze, con la nostra faccia e con le nostre firme. Lo facciamo perché crediamo in un paese più giusto ed equo, accogliente e laico, in modello di governo partecipato e trasparente.

    Vogliamo che da Scordia si metta in moto una nuova visione di politica che ripartendo dal basso, attraverso l’esperienza diPalagonia, riporti un barlume di speranza alla nostra realtà territoriale  e al nostro modo di pensare la politica.

    Pierpaolo Montalto rappresenta la raffigurazione delle esigenze della nostra comunità, del suo bagaglio culturale e dei suoi percorsi di lotta

    Dall’esperienza del NO Megastore all’emergenza immigrati, dagli autunni caldi negli istituti scolastici alla difesa in campo giudiziario dei più deboli e martoriati, pratiche maturate negli anni che hanno ben impressionato alle scorse elezioni regionali, registrando un risultato storico e popolare, malgrado il mancato raggiungimento dello sbarramento.
    Il sogno di una persona sola rimane un sogno, quello di tante persone insieme è la realtà che comincia.

    Crediamo che Pierpaolo Montalto sará il candidato dei bisogni e dei desideri, dell’intelligenza creativa e dell’impegno sociale, di  chi necessita di un cambiamento radicale e dal basso.

    Il nostro progetto per Scordia con Montalto Sindaco, si inquadra sulla difesa e salvaguardia dei Beni Comuni, sulla giustizia sociale,  sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, interrompendo gli sprechi, rigenerando i tessuti urbani, restituendo finalmente fiducia al paese, investendo sulle proprie risorse e qualità.
    Ciclicamente e con drammatica cadenza, la natura e la storia affidano ad alcune generazioni il compito di far rinascere la nostra città.

    Scordia Bene Comune c’è, tramite l’impegno e la disponibilità di poter realizzare un progetto concreto  e tangibile, che sia rivoluzionario, ribelle, sovversivo e di massa. Liberiamo la nostra immaginazione politica e culturale, Scordia può ancora riconoscere un risveglio formativo e una sperimentazione delle nuove forme di democrazia partecipata e di un benessere collettivo.

    Scordia Bene Comune ha bisogno dell’adesione e di un sostegno attivo da tutte e tutti i cittadini, a partire dalla semplice adesione a questo appello che parte dal basso, fino all’organizzazione di una entusiasmante campagna elettorale e la stesura di un progetto che guardi a Scordia come Bene Comune.

    Se aderite al nostro appello contattateci su aderisci@scordiabenecomune.com e/o venite al palazzo dei Beni Comuni per costruire dal basso, con la piú assoluta democrazia e con la passione di un sogno, la nostra proposta elettorale. Vi Aspettiamo

    I primi 100 Firmatari:

    Alessandra Naselli – Guido Rizzo – Luca Mudó – Rocco Milluzzo – Lina Basso – Enzo Gueli – Rocco Catanese – Emanuela Scirè – Gaetano Barchitta – Eugenio Russo – Alfio Sesto – Serena Drago – Sergio Barchitta – Alessandro Di Stefano – Daniele Milluzzo – Nicola Alba – Salvo Binanti – Luna Raimondo – Salvatore Agnello – Daniela Cappellano – Graziano Caniglia – Salvina Favara – Giuseppe Pappalardo – Paolo Millesoli – Ersilia Renda – Emanuele Vitanza – Sebastiano Valenti – Salvo Conticello – Antonella Agosta – Carlo Barchitta Dario Spicchiale – Simona Favara – Maria Tramontana – Sebastiano Di Stefano – Rocco Vitale – Gaia Catanese – Francesco Garofalo –  Andrea Ravagnani – Giuseppe Strazzeri – Francesco Blandini – Morena Vinci – Antonio Ministeri – Sebastiano Costanzo – Mari Rosa – Gianfranco Faraci – Giusy Milioto – Giuseppe Renda – Rosetta Narzisi – Eugenio Gueli – Mario Bellardita – Agata Cultraro – Gaetano Favara – Rocco Barresi – Francesco Granita – Cristina Drago – Giusy Calandra – Mario Di Benedetto – Antonello Calleri – Giuseppe Cavalli – Antonio Boscarini – Silvia Contarino – Cesare Cristaudo – Dina Catanese – Massimo Giannetto – Giuseppe Carnazzo – Fabio Sapuppo – Federica Cirignotta – Sebastiano Messina – Mario Azzara – Antonio Di Cuzzo – Giuliana Sesto – Federico Barbuto – Alfio Renda – Giuseppina Castorina – Mario Azzara – Adriana Capuana – Alessandro Rizzo – Dario Agnello – Francesco Vinci – Dario Arcidiacono – Vanessa Contarino – Giuseppe Oreste – Giovanna Naselli – Milioto Rosa Maria – Cristina Adamo – Sebastiano Emma – Carmen Blandini – Millesoli Alfio – Garofalo Rosa – Concetta Vitale – Senia Orazio – Concetto Blandini – Antonina Lombardo – Eugenio Puglia – Gloria Spicchiale – Gualato Giuseppe – Salvatore Blandini – Angelo Cristaudo – Andrea Millesoli – Barbara Vitellino – Marco Corrado Vitale – Salvatore Strano – Giuseppe Giannetto – Eleonora Scirè

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

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