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Ricordano Pippo Fava 

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4 gennaio- Ragusa

Ieri alle 4, al City di Ragusa, l’associazione Generazione Zero e la società sportiva Golden Boys hanno premiato i vincitori del torneo “Coppa Natale-Memorial Pippo Fava”. C’era Giorgio Abate, coordinatore di Libera a Ragusa e Paolo Caligiore, presidente dell’Antiracket di Palazzolo “Pippo Fava” e coordinatore delle associazioni Antiracket della provincia siracusana. I due hanno illustrato alla platea di una quindicina di ragazzi le loro esperienze e le ragioni dell’antimafia.

4 gennaio- Palermo

Presso l’Auditorium Rai è stato presentato il libro “Passaggio di testimone”, scritto da Roberto Alajmo, Francesca Barra, Gianpiero Caldarella, Elena Ciccarello, Danilo Chirico, Claudio Fava, Michele Gambino, Maria Luisa Mastrogiovanni, Sergio Nazzaro, Franco Nicastro, Sandra Rizza e Peppino Lo Bianco, collana Fiori di Campo di Navarra Editore. Erano presenti Roberto Alajmo, Claudio Fava, Franco Nicastro, Gianpiero Caldarella e l’illustratrice Elena Ferrara e l’editore Ottavio Navarra. I diritti d’autore del testo saranno devoluti a Casablanca – Storie dalle città di frontiera.
Questo gruppo raccoglie diversi nomi di soggetti che si sono opposti alla ricostruzione dei Siciliani o non ne hanno comunque preso parte attiva, pur essendo appartenuti al gruppo originario della rivista; la ricostruzione, voluta da Riccardo Orioles e annunciata durante il festival del Clandestino di Modica nell’agosto del 2011, ha dato vita ai Siciliani Giovani.

4 gennaio- Palazzolo

Come ogni anno, si è svolta la commemorazione nella città natale del Direttore, organizzata dal Coordinamento Giuseppe Fava. L’evento “Tracce di Memoria” si è svolto presso l’aula Consiliare Comunale. Ospiti: Elena Fava, l’assessore Marino, Pino Finocchiaro; in veste di coordinatore, Saul Caia. Riportiamo qui il programma:

Il 4 gennaio presso l’Aula Consiliare del Comune di Palazzolo Acreide, ci sarà il tradizionale incontro per ricordare Giuseppe Fava, “tracce di memoria”, all’iniziativa ideata dal Coordinamento G.Fava Palazzolo con il patrocinio del Comune di Palazzolo collaboreranno la Fondazione Giuseppe Fava Catania, l’Associazione Palazzolese Antiracket , la Consulta Giovanile, LIBERA Coord. Prov. SR, Libreria Bo.La.BO e NOMADICA, quest’anno si è pensato ad una riflessione comune sul cambiamento in atto delle mafie, che, da locali o regionali, stanno organizzandosi in una rete transnazionale, globalizzandosi e mimetizzandosi.

Alle ore 17:00 sarà proiettato il documentario realizzato da G.Fava “da Villalba a Palermo” (Siciliani-Cronache di mafia) a cura di Nomadica, in cui Fava, nel 1980, analizza e studia il passaggio dalla mafia contadina a quella cittadina. Da Villalba a Palermo è un documentario realizzato da lui e Vittorio Sindoni nel 1980, in cui le denunce giornalistiche sono presentate in forma di interviste, commenti, e ricostruzioni teatrali degli eventi, con la partecipazione degli attori del Teatro Stabile di Catania.

Alle ore 18:00 sarà presentato il libro di Pino Finocchiaro “La Mafia grigia” (La cupola dei colletti bianchi) – Editori Riuniti. Un saggio, feroce e diretto, che non si concentra sugli aspetti militari del potere mafioso ma sul tessuto di relazioni e sulla gestione del consenso che ne deriva. Da Palermo a Genova passando per Napoli, Bari e Milano. Finocchiaro, giornalista, redattore e conduttore di Rai News 24, ha lavorato a Televideo, Ufficio Stampa DG e Rai Sicilia. Si occupa principalmente di inchieste, cronaca, politica, ambiente e sicurezza globale. Tra i riconoscimenti più importanti il premio Ilaria Alpi – Penne pulite, nel 1995, nel suo libro ricostruisce il filo rosso che lega i diversi poteri mafiosi alla politica, al mondo dell’economia e a quello imprenditoriale.

Parteciperanno al dibattito, oltre all’autore dal libro, Elena Fava, il Dott. Nicolò Marino, che dopo aver avuto il via libera del Consiglio superiore della magistratura, nella prima settimana di dicembre da pubblico ministero della Dda di Caltanissetta oggi ricopre il ruolo di assessore all’Energia della giunta regionale siciliana.
Moderatore dell’incontro Saul Caia, Reporter Freelance per varie testate (Fatto Quotidiano, Corriere del Mezzogiorno, Linkiesta), brani del libro saranno letti da Valeria Gibilisco.
Il libro di Pino Finocchiaro e il documentario di Giuseppe Fava che aveva già studiato e, per primo, denunciato, il passaggio della mafia da agraria ad urbana e le conseguenze drammatiche che questo causava nelle città, interferendo e interagendo con i poteri economici e politici, ci permette oggi, a distanza di trenta anni, di aprire una nuova riflessione, come da alcuni anni segnalano i più importanti processi di mafia e ‘ndrangheta, sulla globalizzazione del fenomeno criminale e sull’intreccio tra essa la politica, il mondo imprenditoriale e i colletti bianchi.

 

5 gennaio- Catania

Alle 17,30 in via Fava c’è stata la consueta commemorazione. Volti e nomi noti e meno noti dei vecchi Siciliani, dei Nuovi Siciliani e dei Siciliani Giovani erano presenti. Circondato dall’affetto e dall’amicizia di tanti, Riccardo Orioles. Presenti, tra gli altri, anche Matteo Iannitti (Movimento Studentesco Catanese), Valerio Marletta (sindaco di Palagonia), Pierpaolo Montalto (segretario provinciale Prc), Mimmo Cosentino (regionale Prc), Nadia Furnari (Ass. Rita Atria), Graziella Proto (Casablanca), Elena Fava, Luigi Ciotti (Libera).

Il Premio Nazionale Giuseppe Fava “Nient’altro che la verità, scritture e immagini contro la mafia” si è svolto a Catania, Centro Culturale Zo, ore 18.30. Attilio Bolzoni, don Luigi Ciotti, Adriana Laudani hanno parlato della situazione mafiosa in Italia, prima della consegna del premio al primo dei tre. L’ultimo premio è stato consegnato nel 2011.

Assemblea pubblica alle 21 a CittàInsieme, via Siena 1, della federazione de I Siciliani Giovani.

 

Giulio Pitroso

 


 

About the author: Giulio Pitroso

Giulio Pitroso, nato nel 1989 a Ragusa. Laureato in Lettere Moderne a Catania, in Culture Moderne Comparate a Torino. Ha collaborato con Il Clandestino con Permesso di soggiorno, Sciclipress, IlMegafono.org. Ha diretto dalla sua fondazione Generazione Zero Sicilia fino al luglio 2012. Dallo stesso anno è presidente di Generazione Zero. I suoi articoli sono stati ripresi su Liberainformazione e i Siciliani giovani.

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