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    Trasparenza, strumento per la cultura della legalità 

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    La prima Giornata della Trasparenza è per il ministero dell’Interno l’occasione per illustrare l’attività svolta sulla base delle indicazioni contenute nel Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2012-2014 e nel Piano della performance 2012-2014. L’iniziativa costituisce anche il momento migliore per presentare la Relazione sulla performance del 2011, per valorizzare i risultati raggiunti e per richiamare l’attenzione sui temi della cultura della trasparenza e delll’integrità.

    «La trasparenza – ha affermato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri – è uno strumento per la cultura della legalità». «Tanto più si è trasparenti – ha aggiunto – tanto più si contrastano i fenomeni di illegalità e di corruzione».
    Per procedere nel cambiamento, ha sottolineato il capo di Gabinetto Giuseppe Procaccini, è necessaria la conoscenza: «Dobbiamo muoverci in una logica nuova: di trasparenza, di valutazione, di controllo e di giudizio dei nostri cittadini».
    I vertici del ministero dell’Interno sono stati intervistati dalla redazione di www.interno.gov.it che ha utilizzato, in via sperimentale, smartphone e strumenti non professionali, gli stessi che usano i cittadini per condividere contenuti sul web.

    L’amministrazione dell’Interno inaugura oggi nuove forme di comunicazione partecipativa che, facendo leva su sensibilità e consapevolezze maturate anche grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, mutano l’interazione tra la PA e la società civile. Sul portale del ministero dell’Interno sono stati attivati due servizi per la partecipazione dei navigatori del web:

    • il sistema RSS (Really Simple Syndication), che offre all’utente un’informazione in tempo reale dal sito su alcune categorie a scelta;
    • il social rating, che consente all’utente di valutare pagine informative e servizi on line fornendo anche un indice di gradimento.

    È stato attivato, infine, un programma di ascolto rivolto ai diversi pubblici dell’amministrazione. I dati della prima consultazione sulla trasparenza e la qualità dei servizi, che ha coinvolto i dirigenti che hanno frequentato il XXVI Corso per l’accesso alla qualifica di viceprefetto presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, saranno pubblicati a breve all’interno della sezione ‘Trasparenza valutazione e merito’.

    Il percorso di rinnovamento intrapreso dal ministero dell’Interno abbandona definitivamente un concetto di pubblica amministrazione verticistico e autoreferenziale, ormai obsoleto, e consegna a cittadini e imprese uno strumento istituzionale democratico e partecipativo, capace di assicurare informazioni sull’intero ciclo di gestione dei servizi resi e impegnato nella prevenzione di fenomeni corruttivi. Il cammino è appena all’inizio e molte sfide devono ancora essere superate, ma i primi risultati che emergono dalla ‘Bussola della trasparenza’ e da ‘Radar web’, le due metodologie di misurazione proposte dal Dipartimento della Funzione Pubblica, sembrano molto incoraggianti.

    La spinta propulsiva al cambiamento è stata impressa proprio dal Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2012-2014, adottato dal ministero dell’Interno il 23 febbraio 2012. Il programma impegna l’amministrazione ad adottare ogni provvedimento utile per affermare nel corso del triennio il concetto di trasparenza, introdotto dal d. lg. n. 150 del 2009, nei due profili che lo compongono:

    • il profilo statico, che fa riferimento all’accessibilità totale delle informazioni relative all’organizzazione, agli indicatori gestionali, all’utilizzo delle risorse, ai risultati raggiunti, anche attraverso la pubblicazione dei dati in una sezione dedicata del sito istituzionale;
    • il profilo dinamico, che riguarda il ciclo della performance e l’attivazione di forme di rilevazione e di apporti partecipativi da parte deglistakholder nell’ottica di un miglioramento continuo dei servizi.

     

    Ultimo aggiornamento 28.12.2012

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