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    Ingroia e il “Quarto Polo”. Un’alternativa è possibile? 

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    QUALCHE MESE DOPO

     

    Lo avevamo lasciato qualche tempo fa, in Guatemala, impegnato in una “missione speciale”. Si era sperato in un suo coinvolgimento, mediante un appello proveniente da alcuni giovani siciliani, nella politica regionale sicula. Sono passati solo alcuni mesi e ritroviamo nuovamente Antonio Ingroia quale probabile interprete del dibattito politico odierno. Il sogno di questo nuovo soggetto, definito in modo semplicistico Quarto Polo, vede l’integerrimo magistrato al centro di questo nuovo progetto, lontano dagli attuali schieramenti politici ma in netta posizione di autonomia anche dal mero movimentismo di marca grillina. Nonostante il diretto interessato si sottragga alle chiacchiere intorno al suddetto “laboratorio politico”, dichiarandosi contento del suo attuale operato in centro-america, il battage che ruota attorno al medesimo ci rende chiaro che non sono soltanto voci di corridoio quelle sopra citate.

     

    I PROTAGONISTI

     

    I promotori di questo nuovo percorso all’interno dell’attuale anarchia politica sono molteplici. L’appello Cambiare si può, promulgato lo scorso 5 novembre e nato per iniziativa di soggetti notevoli (quali il sociologo Luciano Gallino e lo storico Paul Ginsborg) ha visto l’appoggio di parecchie migliaia di adesioni. In esse non sono assolutamente venute a mancare quelle di una fetta di area intellettuale decisamente scontenta di nuovi schieramenti e “serragli” pseudo-politici che stanno interessando le aree di centro-destra, centro-sinistra e movimentismi vari. Nell’orbita di questo nuovo soggetto, potrebbe avere un ruolo centrale la promozione delle “liste arancioni” da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. In un’ottica di coalizione, dunque, questo discorso potrebbe interessare anche forze attualmente emarginate dalle logiche dei grandi partiti, quali IdV e PRC. Un’alternativa sul campo attuabile, dunque? Staremo a vedere se questa volta Antonio Ingroia vorrà raccogliere il guanto di sfida. Le premesse per un diverso tipo di alternativa ci sono. Giudicheremo poi a posteriori gli esiti di questo innovativo e anticonformista blocco.

     

     

    Simone Bellitto

    About the author: Simone Bellitto

    Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

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