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    Discarica di Tiritì: ancora una volta 

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    Nel mese di settembre ci occupammo della discarica di c.da Tiritì, sita tra i due comuni catanesi di Motta Sant’Anastasia e di Misterbianco. L’occasione ci fu data dall’importanza che assunse la grande manifestazione tenutasi il 15 di settembre contro l’ampliamento della discarica stessa. Circa duemila persone erano i presenti quel giorno.
    L’ampliamento di questa struttura porterà la capacità della discarica da 1,8 milioni a circa 2,5 milioni di metri cubi di spazzatura, mentre ancor prima della manifestazione, furono raccolte circa 1200 firme contro questo decreto della Regione Sicilia.
    Pochissimi giorni fa si è giunti ad una nuova fase nella lotta dei cittadini contro la discarica di Tiritì:

    Il Comitato contro la Discarica di Motta Sant’Anastasia congiuntamente con il Codacons Regionale comunicano d’aver notificato il ricorso contro il Piano Regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia e il decreto d’autorizzazione d’ampliamento della discarica di Tiritì.
    Il Comitato, con questa iniziativa, ha voluto dare seguito alle oltre 1200 firme raccolte nel mese di agosto che chiedevano l’impugnazione del Piano Regionale dei rifiuti, con l’unico scopo di contrastare il decreto che autorizzò l’ampliamento della discarica di Motta; culminato con la storica manifestazione contro la discarica del 15 settembre 2012.
    A differenza di quanto presentato dal Comune di Motta Sant’Anastasia, l’impugnativa in questione chiede al Tar di annullare, previa sospensione cautelare degli effetti, il decreto n. 221 del 19 marzo 2009 conosciuto unitamente al Piano Regionale di gestione dei rifiuti. Insieme ai cittadini Mottesi si è schierato il Codacons che, nella persona del suo Presidente Avv. Giovanni Petrone, ha deciso di ricorrere in giudizio per tutelare gli interessi di una comunità costretta a convivere con un impianto di discarica che continua a rappresentare un enorme rischio per la salute e per l’ambiente.
    A giorni il Comitato comunicherà la data e il luogo in cui si svolgerà l’incontro pubblico per presentare alla cittadinanza i motivi e le violazione evidenziate dallo studio legale Di Pace & Negretti. Inoltre, durante il corso della manifestazione, verrà avviata una sottoscrizione pubblica per sostenere le spese legali.

    Queste le parole del Comitato contro la Discarica di Motta Sant’Anastasia.
    Monitoreremo la situazione in attesa di ulteriori sviluppi, nel frattempo vi invitiamo ad informarvi meglio sul numero di settembre di Reloaded, dove è presente una breve storia della discarica.

     

    Attilio Occhipinti

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

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