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    In Memory of My Land 

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    “L’imbecillità rappresenta, ahinoi, una risorsa utile per il sistema: se non ci fossero tanti imbecilli in giro non sarebbe così facile trovare un furbone che li seduce. Ecco perché un imbecille è molto più pericoloso di un mascalzone.” (Corrado Augias)

     

    What, When, Where

    Per l’ennesima volta, come a ogni elezione regionale in terra siciliana, ci duole tristemente annunciare la sempiterna morte dell’intelligenza elettorale del cittadino medio che vive a Sud dello stretto. Per quale motivo, direte voi?  Beh le cause della nostra constatazione di decesso ruota attorno ad alcuni emblematici punti.

    • La metà della popolazione e più avente diritto di voto non ha avuto la decenza di recarsi al seggio elettorale più vicino per esercitare un diritto, appunto, e un dovere. Tempi di crisi, va bene. Il problema principale è che saranno proprio questi imbecilli i primi a lamentarsi di politiche regionali inique e inadatte. Viva la coerenza.
    • E’ stata premiata la “continuità”. L’UDC e lo smisurato potere che continua ad esercitare sulla nostra isola continua ad essere l’ago della bilancia per l’ascesa di candidati appartenenti a qualsivoglia provenienza politica. Dallo zù Totò allo zù Saro per intenderci. Il premio della presidenza al solito “personaggio” di turno che recita il copione dell’uomo che baratta la prima carica della regione con la sua “castità”. “Notevole”.
    • Il partito di maggioranza è il Movimento 5 Stelle. Con una maggioranza risicata su PD, PDL e UDC. Ci si attende dunque un’instabilità piuttosto evidente, con i tre partiti subito pronti a collaudare la “solidarietà nazionale” anche qui da noi. Senza nulla togliere ai “grillini”, la cui però capacità di governo è ancora tutta da dimostrare, nonostante l’entusiasmo delle piazze simile a quello che si potrebbe scorgere allo stadio durante un match del Catania Calcio. Inquietante.

     

    Che ne sarà di noi?

    La Sicilia è sommersa dai debiti, soffocata dall’imperante corruzione e dal clientelismo e fagocitata dalle mafie che mai come ora si sono tanto imborghesite e perfettamente amalgamate al sistema. In barba a chi ha fatto dell’antimafia uno strumento per l’acquisizione del potere. Si aspettano tempi bui e incerti. In cui Forconi vari e improbabili Rivoluzioni Siciliane potrebbero persino rischiare più ampi consensi di quelli attuali, fortunatamente risicati. Chi vivrà (forse) vedrà.

     

    Simone Bellitto

    About the author: Simone Bellitto

    Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

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