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    Riserva dello Zingaro – Il volto piromane della Mafia 

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    La riserva dello Zingaro

    Un’oasi si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito Lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani. Immersa nel verde, ricca di flora e di fauna e di un paesaggio suggestivo e su cui il respiro di madre natura aleggia in maniera rigogliosa. Questa era la Riserva naturale orientata dello Zingaro prima dei devastanti incendi, rigorosamente dolosi, che l’hanno quasi devastata per intero.

     

    “Le mani sulla riserva”

    Un’occasione troppo ghiotta, troppo golosa, per essere lasciata al caso. Le temperature torride ed il caldo opprimente hanno acceso l’ennesima rivoltante lampadina nelle menti criminali delle cosche organizzate sicule. La Mafia non può non mettere le mani in pasta anche in questo luogo. La natura degli incendi, alcuni appiccati nelle vicinanze del territorio protetto, altri nei luoghi che lo circondano, in un disegno delinquenziale ben circoscritto, hanno fatto in modo che il danno arrecato fosse massimo.

     

    I fondi per il rimboschimento

    Il motivo di questo atto malavitoso è chiaro e ben definito. I fondi per il rimboschimento, di cui usufruisce un’area in seguito ad un disastro di queste dimensioni, fanno venire l’acquolina in bocca a parecchi. In una regione dove si sprecano fondi statali che svaniscono nel nulla, e autentiche “cattedrali nel deserto” non prenderanno mai vita a causa della sottrazione criminale delle somme stanziate il sospetto è obbligatorio.

     

    E l’ambiente paga!

    Non dovrebbe sorprenderci una situazione del genere, ma nonostante tutto ciò ci sgomenta infinitamente. Troppo e troppe volte degli aguzzini senza scrupoli hanno sfruttato e lucrato su calamità naturali, o in questo caso, auto-indotte. La mancanza di controlli e di politiche adeguate a perseguire questo raccapriccio è desolante. Chi mai riuscirà salvaguardare l’uomo e la natura da questa sperequazione continua ed incessante?

     

     

    Simone Bellitto

    About the author: Simone Bellitto

    Simone “Bob” Bellitto. Nato a S.Agata di Militello (ME) nel 1987. Nato e cresciuto sul giornale on-line “Megaron”, ha collaborato e collabora a giornali on-line quali “Dietrolequinte”, “La Zanzara”, “Abits” e da maggio 2011 a “Generazione Zero” di cui attualmente è redattore nonché operaio in prima linea. Ha partecipato come redattore al progetto europeo “Generazione Zero Sicilia“, finanziato dal programma “Gioventù in Azione”. Scrive di storia, spazio civile, ingiustizie di vario genere e entità. Appassionato di cinema e musica, ha riversato per intero la sua passione per il sociale e per il buon giornalismo nel progetto di Generazione Zero, per una Sicilia migliore o perlomeno più informata.

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