Migranti, giovani, precari, ambiente|venerdì, Dicembre 4, 2020
Ti trovi qui: Home » News » Anna Finocchiaro su Twitter contro le preferenze

    Anna Finocchiaro su Twitter contro le preferenze 

    Tempo di lettura: 2 minuti

    Dopo l’alleanza in Sicilia con il suo avversario Raffaele Lombardo, senza le preferenze sarebbe rieletta per l’ottava legislatura.

    “Il PD vuole che i cittadini scelgano gli eletti,ma se qualcuno vuole una‪#leggeelettorale con le preferenze sappia che non siamo disponibili”. Così tuona la senatrice Finoccharo dal suo account Twitter. Ma perché schierarsi così apertamente contro le preferenze che oggi tutti invocano ma nessuno vuole fino in fondo?

    L’elezione nel 2008 come capolista in Emilia Romagna è stata una passeggiata. Il Partito Democratico non ha speso il nome dell’ex magistrato in Sicilia perché probabilmente di nemici ne ha già tanti. L’elezione del 2008 è avvenuta senza le preferenze. Liste bloccate del “porcellum” di Calderoli che però ha fatto comodo a tutti.
    In quell’anno contestualmente alle elezioni politiche, negli stessi giorni, 13 e 14 aprile in Sicilia si svolgevano le elezioni regionale. Elezioni anticipate per via della condanna a Salvatore Cuffaro, dell’UDC, per favoreggiamento aggravato peraver agevolato la mafia.
    Sarebbe stato facile vincere per una paladina dell’antimafia con l’On. Finocchiaro, ma invece, con il posto assicurato in Senato nella lontana Emilia rossa, la Finocchiaro perse l’elezioni regionali prendendo solo un misero 30%.
    Qualche anno dopo nel 2010 mentre la Giunta Regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, perde pezzi e la maggioranza all’Assemblea Regionale Siciliana, la Finocchiaro che prima lo aveva sfidata alle elezioni regionali qualche anno prima, suggella un’alleanza “tecnica”. Contro il volere degli elettori di centro-sinistra che avevano votato, tappandosi il naso per scongiurare l’ipotesi Lombardo, proprio la Finocchiaro affinché l’inciucio non avvenisse.

    Nell’Ottobre del 2010 l’agenzia giornalistica SudPress avanza il sospetto, che dietro l’alleanza tra Lombardo e il PD per la costituzione del governo regionale vi fosse un accordo affaristico, in quanto nel 2007 la ditta Solsamb, di cui è amministratore delegato il marito di Anna Finocchiaro, Melchiorre Fidelbo, aveva ottenuto un appalto dalla Regione Siciliana nel settore della sanità. In questa foto sono ripresi tutti i personaggi della vicenda affaristica su cui indaga la Procura.
    A Maggio del 2012, la senatrice viene pizzicata dal settimanale “CHI” mentre fa fare la spesa alla sua scorta.
    Adesso si può apprendere perché la Finocchiaro sia contro le preferenze.

    Leggi la notizia su Net1news 

    Di Vincenzo Barbagallo

    About the author: attilio occhipinti

    Nato a Ragusa nel 1989, sono laureto in Filosofia presso la Facoltà degli studi di Catania e in Comunicazione e Cultura dei Media all'Università degli studi di Torino. Dall’aprile 2011 scrivo su Generazione Zero, all’interno del quale ho ricoperto la carica di direttore editoriale dall'agosto 2013 fino a settembre 2014. Per circa un anno sono stato il responsabile delle risorse umane, ruolo che mi ha permesso di coordinare i rapporti tra gli autori e i collaboratori. Mi sono occupato di diversi temi curato nei miei articoli, dall'ambiente, alla politica, passando per i tanti problemi che affliggono gli studenti, i precari e gli immigrati. I miei articoli sono apparsi su I Siciliani giovani, rivista mensile di antimafia, mentre in passato ho collaborato con il mensile d’inchiesta Il Clandestino con permesso di soggiorno. Dal 2016 coordino le attività di ufficio stampa dell'Associazione Generazione Zero.

    In risposta a Anna Finocchiaro su Twitter contro le preferenze

    1. Pingback: Finocchiaro: "No alle preferenze" E sul web scoppia la polemica - Live Sicilia

    Aggiungi commento