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    Assolta Angela Di Marzo 

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    Angela Di Marzo, dirigente delle società spionistiche TOP SECRET, PRESIDIO, ADM, DM, ISMI, INNOVA SERVICE, ecc.. ,
    il fratello Giuseppe Angelo Di Marzo e  Lorenzo Fabbrizzi, capi del personale (!?),
    sono stati ieri assolti dalla IV sezione del Tribunale penale di Milano “perchè il fatto non sussiste”.

    Angela Di Marzo, il fratello Giuseppe Angelo e  Lorenzo Fabbrizzi, già sotto processo ed arrestato a Firenze perchè accusato con alcuni marescialli dei CC di aver dato tangenti del 30% per appalti di apparecchi spionistici,  chiamati nel 2009 dal comune di Milano a bonificare la stanza del direttore generale Giuseppe SALA, oggi capo di EXPO 2015, erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di truffa, interferenza illecita nella vita privata, violazione di domicilio, frode nel contratto di fornitura e simulazione di reato.
    Secondo l’accusa la microspia era stata piazzata a palazzo Marino sotto il tavolo dell’allora direttore generale dott. Giuseppe Sala dalla ditta della Di Marzo allo scopo di ottenere nuovi appalti in tutti i locali del comune di Milano.

    All’epoca, nel 2009 e fino a ieri, la Di Marzo aveva assunto -per conto dei proprietari dell’area- (PER LICENZIARLI) 70 operai dell’Alfa Romeo di Arese i quali sono sulla strada, senza stipendio e senza nessun sussidio, da ben 16 mesi.

    Marco SALVINI, presidente ed amministratore delegato di ABP (Aig-Lincoln-FIAT), una delle società dell’area che ha chiamato la Di Marzo per licenziare, è stato arrestato nel novembre 2010 dalla procura di Milano ed è tuttora indagato per bancarotta fraudolenta.

    Il giudice della IV sezione penale che ha incredibilmente assolto la Di Marzo e soci è Orsola DE CRISTOFARO, una dei tre giudici del processo RUBY-BERLUSCONI.

    L’accusa è stata sostenuta dal PM dott. CIVARDI che aveva chiesto la condanna di ognuno degli imputati a un anno e 8 mesi di reclusione.

    Per la parte civile era presente il comune di Milano con un consulente esterno, l’avv. Giovanni BERETTA, il quale non ha quasi mai profferito parola in tutte le numerose udienze del processo, seguito invece sempre con grande attenzione da decine di operai e operaie dell’Alfa Romeo licenziati dalla Di Marzo.

    Nel corso del processo è emerso che la DI MARZO è dei SERVIZI SEGRETI, lavora per la base NATO di intervento rapido di Solbiate Olona, ha stretti rapporti “AMICALI” con il PREFETTO di Milano LOMBARDI, il prefetto di Como TORTORA, il comandante provinciale (2007-2011) dei carabinieri di Milano colonnello Sergio PASCALI, il segretario generale (fino al 2011) del comune di Milano Giuseppe MELE, l’ex vice capo dei ROS colonnello Giuseppe DONNARUMMA, ora comandante dei CC di Pesaro-Urbino.

    Ma:
    visto che la cimice è stata effettivamente trovata a palazzo Marino,
    visto che la Di Marzo è stata effettivamente mandata a far pulizia etnica all’Alfa Romeo di Arese,

    resta una domanda inevasa:
    ma allora chi l’ha messa la microspia?
    e chi ha mandato la Di Marzo ad Arese a licenziare senza motivo i lavoratori dell’Alfa Romeo?

    1° giugno 2012                               Slai Cobas Alfa Romeo

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