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    1 giugno Marco Parente; 3 giugno Rosita Caliò. Al Coppola 

    Tempo di lettura: 3 minuti

    venerdì 1 giugno 2012, ore 21.00

    Marco Parente

     

    Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e si trasferisce a Firenze, dove tuttora vive, all’inizio degli anni ’90. E’ uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVDche hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale.

    Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni conStefano Bollani, Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Paolo Benvegnù,Manuel Agnelli, affermati poeti internazionali quali Lawrence Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldman, John Giorno,Alejandro Jodorowsky – e l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne che lo premia inserendolo nella playlist della sua personale web-radio.

    A Marzo 2011, il marziano della musica italiana torna con un nuovo disco che già dal singolo “La riproduzione dei fiori”, rimette tutto in discussione e spiazza ancora una volta, con l’invito a viver bene, relegando il dolore a una moda fuori moda, giocando con Baudelaire e il suo ‘Mal di fiori’. Lo stesso fa con i suoni, li spoglia fino all’ultima nota, fino a levigare tutti i vecchi spigoli nell’armadio, lasciando così solo l’indispensabile ad accompagnare queste “canzoni allo stato puro”, che più che belle fotografie sembrano essere delle bellissime radiografie. Uscito per la struttura indipendente Woland, il nuovo album “La riproduzione dei fiori” arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake.

    http://www.marcoparente.it/

    https://www.facebook.com/MarcoParenteUfficiale

     

    domenica 3 giugno 2012, ore 21.00

    Rosita Caliò

    Rosita Caliò è una folk singer forgiata alla scuola dei grandi maestri cantastorie: la sua voce, la sua chitarra ed il singolare talento innato l’hanno resa nota come ‘Balistreri catanese’. Rosita Caliò è l’unica cantastorie donna siciliana e cantautrice popolare. Di origine catanese, fin da bambina si accosta alla musica, esibendosi e riscuotendo molto successo. Fondamentali si rivelano gli incontri con il poeta popolare Turiddu Bella, che la inizia al genere popolare ed, ancor più, con il noto cantastorie Orazio Strano; affascinata dalla personalità di quest’ultimo ne fa il suo maestro di stile e di tecnica e con lui collabora proficuamente incidendo numerosi dischi per la nota casa discografica “La voce del padrone”.

    Grazie all’influenza di Orazio Strano, Rosita diventa quella cantastorie al femminile di un grande filone popolare culturale che ha trovato un luogo privilegiato nella terra di Bagheria (in cui hanno trovato terreno fertile le opere di Giuseppe Tornatore, Dacia Maraini ed il suo stesso pigmalione Orazio Strano). Rosita Caliò partecipa a numerosi concorsi organizzati dall’AICA, promossi dal grande musicologo Roberto Leydi, vincendo il premio Nettuno, ed esibendosi a Piazza Maggiore a Bologna. Vince per 2 anni consecutivi il premio “Turiddu Bella”, dedicato alle tradizioni popolari, nel 1992 con “La storia di Turi” (fatto di cronaca) e l’anno successivo con la ballata “Cantastorie” (dedicata a Turiddu Bella e ad Orazio Strano). Nel 1995 vince il concorso nazionale “Giovanna Daffini, cantante popolare voce della risaia” con la ballata “La tragedia della famiglia Brigida”. Molteplici sono le sue esibizioni, fra queste: a Roma, a palazzo Luigi Sturzo, nel 1990, nell’ambito del convegno sulle fonti orali, presieduto dallo storico Gabriele De Rosa ed Emilio Taviani; a Palermo, a Villa Niscemi, nel 1997, nell’ambito della mostra “La Sicilia della tradizione”, dove la Caliò si esibisce con “La baronessa di Carini”, brano dalle 392 varianti, raccolte da Salomone Marino. Rosita Caliò in questa occasione interpreta la versione tratta dalla raccolta del professore Aurelio Rigoli, direttore del centro internazionale di etnostoria “Pitré” di Palermo. Presso quest’ultimo centro è esposto il cartellone della storia “La tragedia della famiglia Brigida”.

    Considerata l’erede di Rosa Balistreri, nel corso della sua lunga e brillante carriera, Rosita Caliò ha inciso più di 500 brani in collaborazione sia con Orazio Strano sia con altri cantastorie siciliani.

    http://www.rositacalio.it

     

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