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    Cangemi (FdS): “No ai droni di Sigonella!” 

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    La notizia della firma dei primi contratti che rendono operativo il sistema Ags (Alliance Ground Surveillance) della Nato nella base di Sigonella rappresenta un altro gravissimo passo nel progetto di rendere la base siciliana la capitale mondiale degli aerei senza pilota per le guerre degli USA.

    Se si considera che contemporaneamente va avanti l’altrettanto pericoloso progetto del MUOS in territorio di Niscemi appare chiaro come sempre di più l’isola stia diventando una piattaforma armata nel centro del Mediterraneo.

    I prezzi che le popolazioni  devono pagare a questa dilagante militarizzazione sono gravissimi in termini di devastazione dell’ambiente e di negazione di sviluppo.

    In particolare ribadiamo la denuncia dell’assoluta incompatibilità delle attività militari previste a Sigonella con lo sviluppo dello scalo catanese di Fontanarossa, già oggi pesantemente penalizzato dalle interferenze delle forze armate statunitensi.

    Il traffico aereo civile verrebbe gravemente ostacolato con effetti economici disastrosi. E’ stato questo il motivo per cui i la base degli aerei senza pilota è stata rifiutata dalla Spagna.

    L’Italia invece conferma una politica di servilismo e di svendita della sovranità nazionale e addirittura parteciparà con fondi nazionali agli enormi costi del progetto. Un altro esempio di come si preferisca tagliare le spese sociali e non quelle di guerra.

    E’ necessaria una grande mobilitazione contro queste scelte e per affermare l’idea di una Sicilia  ponte di pace e cooperazione nel mediterraneo.

     

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