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    Cacciato dall’aula a causa di un diverbio con il sindaco a Ragusa 

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    Italia dei Valori  esprime piena e viva solidarietà nei confronti del Dott. Giuseppe Arestia, Consigliere Comunale del Movimento per le Autonomie, il quale, intervenuto ad un incontro pubblico tra il Sindaco Nello Dipasquale e le associazioni di categoria del comparto agricolo e zootecnico, riunitesi  per analizzare i danni causati dal recente ciclone Athos e per le questioni relative al prezzo del latte, e’ stato letteralmente cacciato fuori dalla Casa Comunale a motivo di un suo qualificato intervento in  contraddizione e a correzione di quanto asserito dal “furioso” Nello.

    Conosciamo il Dott. Arestia come persona garbata nei modi e assolutamente rispettosa delle persone e del  ruolo, ma lo conosciamo anche come professionista e profondo conoscitore delle problematiche del comparto agricolo e zootecnico, quindi ribadiamo la nostra piena solidarietà.

     

    Siamo invece decisamente preoccupati per l’arroganza con cui il Sindaco interpreta il suo ruolo e la sua conseguente concezione di democrazia!

    Evidentemente il Sindaco delle tasse, che comunque non ha mai nascosto la sua indole arrogante e, a tratti, anche volgare (ricordiamo un paio di episodi, lo sventolio di assegni in Consiglio e la recente dichiarazione pubblica di beneficenza personale), oggi è assolutamente alla deriva.

    Scaricato da chi lo ha cresciuto con amore e paterna vicinanza, ora, da vero professionista, è alla ricerca di una collocazione “movimentista” per cavalcare l’onda dell’antipolitica; certo le cose non gli vanno granchè bene dopo i flops registrati nelle recenti amministrative dai candidati Sindaci appoggiati dal suo movimento ed è probabile che per questo sia più nervoso del solito, con questo senza voler giustificarlo.

    Inoltre corre voce che a Ragusa-città la gente che in passato ha creduto in lui, buona parte ha cominciato a sgamarlo e, come già accaduto per il suo (ex)capo da Arcore, comincia a prenderne le distanze ed è probabile che queste voci gli siano arrivate; la Ragusa grande di nuovo tanto promessa e ostentata dal populismo propagandistico sfrenato del Sindaco delle tasse,  non si fà proprio vedere; anzi oggi è più triste e povera che mai  e il Sindaco Dipasquale, dopo aver privilegiato  interessi particolaristici a danno del bene comune e non gli interessi di Ragusa, sventrata da cantieri perennemente aperti e da opere incompiute che rimarranno “cattedrali nel deserto del Centro Storico”, ora ha in progetto di sbarcare a Palermo e  “di Ragusa e dei Ragusani,…….chi se ne frega!!!”

     

    Fino a quando Ragusa dovrà sopportare ancora tutto questo?

    IdV Ragusa

     


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