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    Ilenia Volpe- Radical chic un cazzo! 

    Tempo di lettura: 2 minutiIlenia Volpe opera e vive a Roma, è un’artista fuori dal mainstream, con diversi anni di chitarra e parole alle spalle.  Sta per uscire il suo album “Radical Chic Un Cazzo”, a febbraio, con l’ausilio di Giorgio Canali. Le abbiamo fatto qualche domanda.

    Si potrebbe dire che il tuo è un album rosa incazzato? (domanda un po’ frivola, rompe il ghiaccio)
    Rosa un cazzo!
    Non saprei esattamente, mi sono ritrovata a scrivere le canzoni in un arco di tempo molto ampio, non sono produttiva, non lo sono mai stata.
    Sono una persona terribilmente distratta quando ci sarebbe da essere presenti e attenta quando sarebbe meglio non vedere.
    Allora forse si, è un disco incazzato. Ma nero.

    Come è nata l’idea di questo disco?
    Non è mai nata un’idea, credo sia un disco suonato, non pensato.

    State preparando dei video?
    Già girato ed uscirà ad inizio Febbraio per la regia di Luca Nestola.
    Il singolo si chiama “La mia professoressa di italiano” e vedrà Giorgio Canali nelle vesti di un prete.
    E’ stata un’esperienza splendida ritrovarsi sul set con amici, amici di amici, persone con sorrisi ed occhi che mai dimenticherò

    Come si sta evolvendo la musica in Italia adesso?
    Mi sembra spaccata in due e probabilmente questa è una fortuna

    La scelta di rifare un pezzo del Teatro degli Orrori deriva da una qualche ragione in particolare?
    Un anno e mezzo fa, insieme al mare e alla mia famiglia, quella canzone è stata la mia salvezza. Mi ha pugnalato e ferito tanto da farmi risorgere.

    Alcuni brani hanno una struttura relativamente semplice. C’è una logica dietro la scelta di questa linea musicale?
    No, suono ciò che mi viene. Il fatto è che so fare solo questo. E odio le complicazioni.

    Facciamo un gioco. Hai un megafono collegato alla testa di tutti gli italiani. Cosa diresti?
    Italiani un cazzo!

    Che cosa rappresenta questo disco per te?
    Un ricordo

    Di Giulio Pitroso

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