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    Intervista a Dan Bowskill 

    Tempo di lettura: 4 minuti

    Attirati dal sound del reggae più sentito e vissuto, siamo andati, anche se virtualmente (usufruendo di facebook), fino in Inghilterra per intervistare l’artista Dan Bowskill e lasciarci raccontare la sua esperienza e musicale e personale nei confronti di una musica così comunicativa. Se poliglotti, non rinunciate a visionare la versione originale dell’intervista in lingua inglese (disponibile di seguito)

     

    In poche parole..cosa rappresenta la tua musica?

    Lei è l’espressione del condividere un frammento del mio mondo con quello altrui..e spero anche, almeno per alcuni, una fonte d’ispirazione…

    E’ per questo motivo che hai scelto il Reggae?

    Si beh, questo è in parte vero, ma perlopiù perché il reggae è stato come la colonna sonora della mia infanzia. Ho subito avvertito un’affinità con questo genere musicale, portatore inoltre di ideali quali quello di lotta e ribellione per cui nutro forte interesse

    Quando è iniziato questo “amore”?

    Tra i sei e i sette anni o forse ancor prima di nascere, quando mia madre incinta suonava reggae e , nell’ascoltarlo, scalciavo. Insomma un amore nato prima che vedessi fisicamente l’esterno..

    Qualche pillola biografica..quando hai cominciato a suonare?

    Ho iniziato a tredici anni circa. Avevo un amico possedente uno studio di registrazione amatoriale ed insieme ci incontravamo ogni settimana per unire voci e chitarra acustica, e qualche volta registrare la jam session o addirittura costruire un brano e registrarlo. Ho così esercitato e maturato le mie capacità artistiche ma ho fatto autonomamente la mia prima registrazione a sedici anni; a diciotto ho iniziato a registrar brani con il produttore inglese di dub/reggae style Russ Disciple.

    Attualmente sono vocalist in una band che suona dub, ska e break beat, chiamata “Dub Pistols”. Alcune mie canzoni sono state inserite nel loro ultimo album in uscita a Marzo, e ,partecipando al loro tour mondiale, cerco di affermarmi a livello appunto internazionale.

    Dove hai portato la tua musica?

    Ho girato per tutt’Europa in questi anni: sono stato in Italia, in Belgio, in Germania, Svezia, Francia, Portogallo. Ho anche suonato a Roma qualche anno fa, sempre con Russ Disciple.

    Quali sono i tuoi progetti per il futuro? C’è qualche brano “in cantiere” che uscirà a breve?

    Beh..alcune canzoni sono appunto nel prossimo album dei Dub Pistols; ho anche realizzato, in collaborazione con Roots Manuva, 10 registrazioni in vinile chiamate “Chase” che usciranno in dischi separati verso Ottobre/Novembre. Sto studiando e sperimentando anche un mix di stili, mescolando appunto dub step, house, reggae, soul, electro..

    Chiaramente questi sono tutti progetti assestanti che espletano la mia personalità non solo come cantante e/o artista, ma anche come cantautore, lavorando nella produzione di testi per altri artisti con cui mi esibisco. Esplorare nuove combinazioni di sonorità mi sta aiutando in quest’impresa. Ovviamente il Reggae rimane il mio primo amore, il mio rifugio, però riesco a esprimermi anche in altri ambiti musicali.

    Quanto pensi sia di moda il Reggae oggi, specialmente guardando ai giovani?

    Penso sia diventato un genere di tendenza grazie ai nuovi cantanti jamaicani come Gyptian, Colly Buddz, Alborosie ecc. A livello di testi molti artisti cantano della vita nel ghetto e della lotta. Le canzone risentono inoltre dell’influenza di generi come il pop o l’r’n’b, che rendono il reggae maggiormente conoscibile! E senza dubbio anche Damian Marley gioca il suo importante ruolo nella rendere questo genere sempre più accessibile. È così che le nuove generazioni trovano il tipico sound reggae più emozionante e ballabile. Personalmente rimango sempre un grande fan del primo reggae anni ’70, lo sento mio, come se fosse in grado guidare la mia visione della realtà nel presente..

     
     
    Dan Bowskill’s interview for GZS

    Made by Marta Cafiso

     

    – Can you tell me in a few words what’s your music you for?

    My music is expression, sharing a piece of my world with the world..and hopefully inspire a few people along the way…

     

    – Is it for this reason you chose playing reggae?

    Yes, that is partly true, but mainly because reggae was at the forefront of my childhood. I felt an instant affinity with reggae, and also with its sense of rebellion…

     

    – When did you discover this love?

    About age 6/7 but my mother used to play reggae also when she was pregnant. She said that I used to kick her in the stomach when I heard reggae music..so I’ve been loving it before I was born..

     

    – A bit of biography..When did your project start?

    I started making music at about 13 years old.. I had a friend who had a basic home studio and we would meet up every week and just jam with vocals and acoustic guitar, and sometime we record the jam session or even build a song and record that. At the beginning I was basically learning my craft, but I made my first self funded recording when I was 16 years old..and when I was 18 I started recording songs with Uk dub/reggae producer Russ disciple..

    I am also vocalist in a dub, ska, breakbeat band called ” Dub Pistols “…I have some songs on their upcoming album coming out in march..and they tour all over the world..so yes I am working on expanding around the world.

     

    – Where is your music known?

    I have played music around Europe over the years; I’ve been to Italy, Germany, Switzerland, France, Brussels, Portugal. I’ve also played in Rome years ago..with Russ disciple

     

    – What are you planning for the future, there’s something coming out next?

    well i have songs on the ” dub pistols ” album coming out in march..and I have a 10″ vinyl release called ” chase ” featuring Roots Manuva, coming out on distinctive records in October/November. I am doing a mixture of style’s these days, such as dub step, house, reggae, soul, electro..

    Obviously they are all separated projects. I am always a singer/artist, but also a song writer, and I am getting into producing and writing songs for other artist to sing with, and exploring different styles of music is helping me with that. Of course Reggae is my love, my passion..my comfort zone, but I started also expressing myself with other styles of music.

     

    – How much do you think reggae music is fashionable by now? Specially among teens

    Well, I think it has become more fashionable with the help of new reggae singers in Jamaica like Gyptian, Colly Buds, Alborosie etc..and thanks to a lot of other artists who sing about living in the ghetto and struggling. The songs are also heavily pop, r’n’b influenced, sounds which make it more accessible! Damien Marley of course is also playing his part in making the genre more fashionable.. so the younger generations find the new sound of reggae more exciting and cool. Though I am still a big fan of the early reggae from the 70’s..that’s my thing..though I see that everything has its place.

     

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