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    Premio giornalistico Ue: insieme contro le discriminazioni 

    Tempo di lettura: 2 minuti

     

    “Sì alle diversità. No alle discriminazioni.”

    Questo è il motto da tener ben presente per tutti coloro che decidano di cimentarsi nel concorso giornalistico che anche quest’anno la Commissione Europea di Giustizia ha voluto lanciare in una campagna di sensibilizzazione alle tematiche di lotta alla discriminazione, diversità culturale e integrazione dello straniero.
    Con questo concorso si da la possibilità a tutti i giornalisti, siano di carta stampata o di quella digitale, di veder premiato la propria attenzione per la questione discriminatoria con riconoscimento ma, soprattutto, lauti premi: si parla di 11 mila euro in totale, divisi nel podio in 5000 per l’oro, 3500 e 2500 euro per argento e bronzo.
    Il tempo è però agli sgoccioli: la scadenza è infatti fissata per il 10 Novembre 2011, alle ore 12 (ora dell’Europa Centrale).

    Criteri di valutazione:

    Quale l’argomento allora? Non basta semplicemente riportare vicende attinenti al fenomeno migratorio o alle disgrazie connesse alla migrazione: “Gli articoli devono trattare un argomento che promuova il valore e i vantaggi della diversità e/o riguardi principalmente la lotta contro la discriminazione basata su almeno uno dei fattori oggetto delle leggi comunitarie antidiscriminazione (razza, origine etnica, religione o convinzioni personali, handicap, età od orientamento sessuale)”.
    Particolarmente graditi dalla giuria saranno quegli “articoli che sensibilizzano l’opinione pubblica sulla discriminazione”.
    Farà poi la differenza, al fine di aggiudicarsi uno dei premi, scrivere un articolo che brilli di “originalità”, scritto secondo i migliori canoni della lingua (italiana: siamo una delle 23 lingue ufficiali dell’Ue), concernete tematiche di dimensione europea e infine che riesca a “ coinvolgere il lettore, farlo riflettere sull’argomento trattato e stimolarlo ad approfondire tale argomento.”

    Requisiti:

    “Gli articoli devono contare almeno 3.500 caratteri (spazi inclusi) e non possono superare i 32.000 caratteri (spazi inclusi).”
     “Tutti gli articoli inviati devono essere apparsi in una pubblicazione registrata tra il 18 settembre 2010 e il 10 novembre 2011.”
    “I partecipanti devono aver compiuto 18 anni.”

    Questi i requisiti più importanti, per gli altri visitare http://journalistaward.stop-discrimination.info/partecipazione/?lang=it

    Come partecipare:

    Per partecipare basterà compilare il modulo di iscrizione tramite procedura di iscrizione  on-line: qui il link: http://journalistaward.stop-discrimination.info/iscrizione/?lang=it , dando poi prova, tramite file in PDF o con immagine dello scritto, della pubblicazione del proprio articolo (requisito indispensabile).

    Non resta quindi che augurare a quanti di voi decideranno di provarsi in questa sfida europea il rituale (ma comunque propizio) In bocca al lupo.

    Ma comunque, per chi non riesca infine a raggiungere l’agognato premio continentale, è previsto anche un premio nazionale. Niente soldi, ma comunque una bella soddisfazione con cui fregiare il proprio curriculum: vincitore per l’Italia per l’edizione 2010 del concorso è stato Paolo Martino col suo articolo “Sulle Tracce di Mussa Khan”, straordinario reportage sull’odissea che tuttora vivono i muhajirin afgani. Potete trovare l’articolo a questo indirizzo: http://journalistaward.stop-discrimination.info/wp-content/uploads/2011/05/1130_JA_2010_IT.pdf

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