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    Intervista a un regista emergente ibleo 

    Tempo di lettura: 2 minutiGabriele Vizzini è un giovane regista, che si è distinto al Taormina Film Fest di quest’estate.  Risponde alle nostre domande.

    PS: Il film ha visto un team di specialisti, che ricordiamo qui sotto:
    Regia: Gabriele Vizzini e Salvatore Provenzale – Interprete: Sebastiano Scollo – Fotografia: Angelo Giglio – Riprese: Salvatore Provenzale -Montaggio e Fx: Gabriele Vizzini – Musiche originali: Giovanni Leon Dall’O’ – Sonorizzazioni e doppiaggio: Vera Sorrentino – Audio in presa diretta: Shine records – Voce narrante: Isabella Papiro – Soggetto: Gabriele Vizzini     Sceneggiatura: Gabriele Vizzini e Salvatore Provenzale

    Che tipo di esperienza hai vissuto a Taormina? Cosa te n’è rimasto?

    L’esperienza di Taormina è stata molto istruttiva. Mi sono trovato in un mondo che conoscevo solo di nome, pieno di VIP; ma soprattutto ho trovato persone con cui confrontarmi e scambiare opinioni. Un’esperienza che mi ha fatto maturare, anche grazie alle lezioni di cinema tenute al palazzo dei congressi, e mi permetterà, in futuro, di realizzare opere di qualità ancora superiore.

    Di cosa parla il vostro corto e come lo avete realizzato?

    E’ difficile da spiegare a parole in quanto il corto non parla di persone ma di sentimenti, di emozioni. Queste si evolvono in circolo vizioso che, una volta partito, diventa veramente difficile da fermare e coinvolge varie persone. Sta a simboleggiare come una semplice azione può avere ripercussioni su di una scala più grande.

    Dove ti sei formato? Quali altre esperienze hai elaborato nel tempo nel campo del video-editing?

    La mia esperienza è iniziata con l’informatica all’università di Milano prima e a Roma presso l’AIV dopo. Durante questo periodo ho conosciuto la potenza dei computer nella realizzazione degli effetti speciali realizzandone alcuni per un mio amico. Questo ha ravvivato in me la passione per il cinema che avevo fin da piccolo ma che non avevo potuto coltivare prima. Mi sono allora messo in moto e, dopo quasi tre anni di lavoro nel settore pubblicitario locale e un cortometraggio vincitore al Costa Iblea Film Festival 2009, “il Telecomando”, sono arrivato al Taormina Film Fest con “Moto Perpetuo”. Lo considero un ottimo traguardo essendo solo il mio secondo cortometraggio, ma non mi fermo di certo quì e sono intenzionato a vincerlo il Taormina Film Fest.

    Pensi che a Ragusa si possa sviluppare l’interesse per la cinematografia indipendente?

    Penso che un certo interesse ci sia già, ne è dimostrazione anche il buon afflusso di iscritti ai corsi di linguaggio cinematografico e di montaggio tenuti quest’anno dalla nostra Shine Records che mi ha anche aiutato nella realizzazione di “Moto Perpetuo”. Con questi corsi abbiamo cercato di sopperire alla mancanza di formazione nel campo che è un limite per lo sviluppo locale, e probabilmente li riproporremo il prossimo anno.

    Che progetti hai per il futuro?

    Innanzi tutto sto collaborando con Shine Records per lo sviluppo di videoclip musicali a livello locale e nazionale, stiamo tutt’ora lavorando ad un videoclip per un’artista romana. Abbiamo poi molti soggetti per cortometraggi che vogliamo realizzare nel prossimo periodo, impegni di lavoro permettendo, di cui però non posso rivelarti ancora niente; ma li vedrai sicuramente nei prossimi concorsi.

     

     

    Giulio Pitroso

    About the author: Giulio Pitroso

    Giulio Pitroso, nato nel 1989 a Ragusa. Laureato in Lettere Moderne a Catania, in Culture Moderne Comparate a Torino. Ha collaborato con Il Clandestino con Permesso di soggiorno, Sciclipress, IlMegafono.org. Ha diretto dalla sua fondazione Generazione Zero Sicilia fino al luglio 2012. Dallo stesso anno è presidente di Generazione Zero. I suoi articoli sono stati ripresi su Liberainformazione e i Siciliani giovani.

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