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    La Rotonda dell’integrazione non è diventata una panineria 

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    Di Giulio Pitroso
    IL FATTO
    La rotonda “Maria Occhipinti” è uno di quegli angoli di Ragusa che scivola nell’oblio. E’ uno spiazzo dal quale si può ammirare il panorama. E’ alla fine di via Roma, divenuta una sorta di centro policulturale da qualche anno a questa parte: è diventata una zona di ritrovo per i migranti che vivono in centro. Di giorno la frequentano molti anziani e capita spesso di vedere qualche turista.
    Qualcuno di questi migranti, lo vedi camminare sul grande spiazzo bianco alla fine della strada. Qualcuno scherza sulle bandiere che incorniciano la zona: manca quella della Tunisia, ci vorrebbe. Ma loro, i migranti, sono come copeti da un velo. E appaiono distanti anche di fronte a questa vicenda. Purtroppo ci sono barriere che resistono. E viene in mente un giro d’interviste di qualche tempo fa, quando i vecchi abitanti del quartiere detto  “della Russia” (fa freddo ed era abitato da molti comunisti, secondo le voci popolari) e altri cittadini del centro ammettevano di non essere razzisti, ma d’aver una certa paura dei neri di Ragusa.
    La rotonda è intitolata a un’intellettuale libertaria, nota soprattutto per aver partecipato ai moti dei nonsiparte nel gennaio del ’45, quando la popolazione della provincia di Ragusa fu in subbuglio e resistette alla chiamata alle armi del governo Sabaudo.

    E fino a qui è storia vecchia. Succede però che il Gruppo Anarchico di Ragusa, diversi cittadini, esponenti politici, si radunino il 15 giugno per protestare, proprio su questa rotonda. Mettono su pure un comitato, che prende il nome di “Giù le mani dalla rotonda”. Tutto, a quanto capiamo, ruota attorno ad una panineria e a Mare Azzurro, un’associazione ambientalista
    Noi ci rechiamo sul posto. E’ un bel pomeriggio estivo. C’è qualche rondine in cielo e sta venendo giù la sera. Un grande cartellone di protesta e circa una trentina di persone. Qualcuno s’allontana, altri vengono. Bruna, con un cartello di cartone al collo, è una degli attivisti. Mi spiega che la rotonda sta per diventare un “punto ristoro”- come dicono le carte del Comune. Le facciamo qualche domanda e ci accordiamo per un’intervista, perché vogliamo capirne di più.

    L’INTERVISTA

    Chi siete cosa rappresentate?
    Siamo un gruppo di cittadini, residenti e non nel quartiere della rotonda “Maria Occhipinti”, che si è unito in un comitato per chiedere al Sindaco la revoca della delibera n. 555 del 23/12/2010. che rischia di rovinare uno dei più bei punti panoramici di Ragusa.

    Come si potrebbe gestire lo spazio della rotonda?

    La rotonda è da sempre stato uno spazio popolare e tale deve rimanere. Ai residenti piace cosi com’è, forse con qualche gioco per bambini in più e con qualche panchina in legno buona per permettere di sedere e fare quattro chiacchiere.

    Le proposte che sono state fatte in passato sul come gestirla sono state rigettate?
    Tutte le proposte, fatte da professionisti e non, presentate al Comune sono state rigettate in favore di quella del “Movimento Azzurro”, e, francamente, non vediamo come possa una panineria essere un’attrattiva sociale

    Vi stupisce la possibilità che questa rotonda possa diventare una panineria? Perché?

    Infatti rimaniamo stupiti da questo progetto. Un punto di ritrovo come la rotonda dovrebbe essere rivalutato certamente, ma senza sconvolgere il suo naturale equilibrio; la rotonda è meta di bambini che giocano a pallone, turisti che ammirano il panorama, cittadini che semplicemente passeggiano e si godono la frescura estiva che in quel punto è particolarmente gradevole. Con una panineria delle dimensioni di 6 metri quadrati non avremmo più la possibilità di goderci la nostra rotonda in nessun modo.

    Progetti futuri?

    Al momento il nostro obbiettivo è quello di fermare l’attuarsi di questo folle progetto, anche incatenandoci alla rotonda. Se poi il comune di Ragusa vorrà ascoltare noi, ma soprattutto i residenti della zona “rotonda”, saremo ben lieti di suggerirgli alcune piccole modifiche che ci piacerebbe veder realizzate.

     

     

    L’ESITO

    Passa qualche giorno. Il comitato si mobilita e raccoglie firme. Qualcosa cambia. Il comunicato stampa n.337 del Comune di Ragusa “La Rotonda Maria Occhipinti di Via Roma non sarà utilizzata per la realizzazione del progetto “Oasi centro storico” presentato dall’associazione “Movimento Azzurro” che aveva chiesto ed ottenuto dal Comune l’autorizzazione per un punto di ristoro. Lo dice l’assessore allo sviluppo economico, Sonia Migliore. Sono superate “sia la polemica portata avanti da chi si opponeva all’utilizzo della Rotonda “Maria Occhipinti”, sia la proposta di istituire un comitato per promuovere una petizione ed ancor più l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Gianni Lauretta”. Il succo della storia è che Mare Azzurro non si fermerà, troverà altrove un altro punto da cui far partire l’idea di sviluppo che ha questa Amministrazione, ma la rotonda non sarà cambiata.
    La rotonda deve diventare un luogo d’integrazione ed intercultura, quello che questa città non ha ancora. Ricordiamocelo questo e ricordiamoci chi era Maria Occhipinti.

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