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    La Giornata dell’Arte che non c’è a Ragusa 

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    CALPESTATO IL VALORE DELLA COLLABORAZIONE

     

    Il valore  della collaborazione è il principio fondamentale sul quale si basa il lavoro dell’uomo. Questo è ciò che la Consulta Provinciale Studenti istruisce ogni anno tra i suoi rappresentanti, nel nome dell’integrazione e della partecipazione attiva.

    Non c’è compito che non possa richiederne la competenza di un altro: un detto dice “l’unione fa la forza”, infatti la Storia insegna di come l’accentramento nelle mani dei pochi abbia portato solo malcontento e disagi, e al contempo, filosofi e uomini di pensiero, a partire da Montesquieu agli ideatori delle Costituzioni liberali, rammentano concetti come “divisione dei poteri”.

    Se dunque Collaborazione è il collante principale di tutto, quest’anno la Consulta ha sperimentato l’opposto.

    Dopo la fase di ideazione-Giornata dell’Arte, i ragazzi hanno iniziato a concretizzare il loro progetto già a partire da Marzo; commettendo tuttavia  l’errore di sottovalutare la burocrazia e vari comportamenti “istituzionali”. Ci si riferisce in particolar modo a coloro che rivestono incarichi pubblici e si dimenticano del pubblico, a quelli che, specie in campagna elettorale, elogiano i giovani, e poi finiscono per riporli da un’altra parte. La Consulta ha lasciato fare fin troppo a chi prometteva loro, per finire in una vera e propria lotta degli ultimi giorni. Ciò che però ha fatto traboccare il vaso, non è tanto la Provincia o il Comune, ma proprio il vertice del Provveditorato agli Studi, in altri termini, proprio chi approva la riunioni, le iniziative e che appoggia la Consulta stessa.

    Il problema casualmente è di origine burocratica: troppo poco tempo. Soltanto che nessuno però ha pensato di salvare il salvabile o di aiutare i ragazzi o di collaborare.

    La  Giornata dell’Arte era già fissata e pronta grazie agli sforzi della Consulta stessa, eppure qualcosa è andato storto.

    La mattina del 13 del mese corrente, dopo le diverse autorizzazioni dei dirigenti scolastici, viene mandata nelle scuole un’email nella quale tutto risulta annullato, tutto da ridefinire, tutto da sospendere -o se si preferisce rinviato a Post-elezioni?- e Nessuno della Consulta al corrente.

    Il pomeriggio stesso la Segretaria della CPS, a nome di tutti i componenti, si è occupata personalmente di andare a parlare dal Provveditore DiNolfo, che, come del resto altre volte, a causa dei suoi innumerevoli impegni, essendo oltretutto Provveditore a Messina, non era in ufficio. Ella si è rivolta alla Vicaria, dott.sa Comitini, la quale non è riuscita a spiegare la spallata volontaria inflitta a soli due giorni prima dall’evento colpevole e frettoloso, eppure già pronto. Preoccupata della disdetta Enel e Siae, ha espressamente affermato che la Consulta è di parte, contro il Provveditore.

    Ciò che è emerso da tale incontro è sembrato essere non solo la molta confusione e la molta fretta ( e non si voglia aggiungere la molta arroganza finale), ma soprattutto dei dissapori  tra le figure di riferimento quali Provveditore e Docente Referente. Cosa ci sia non è chiaro, come invece risulta evidente il supporto fatto dal referente.

    Ma in particolare si deduca che se la Consulta è un piccolo organo incline ad un avvicinamento fra Studenti e Istituzioni e alla relativa partecipazione, eventi del genere oltre ad essere dispiacevoli e indignitosi accentuano maggiormente il dislivello che si presenta come realtà tipica del nostro tempo.

    Non è, e non può essere accettabile l’idea che in un’istituzione ci sia gente che non collabori o che lo faccia per clientelismo.

    Questo è quello che Voi (Società) state lasciando a noi Giovani; e che nessuno provi a sentirsi scagionato da queste parole: siamo tutti responsabili, diceva Sartre! In questi giorni i rappresentanti CPS hanno avvertito il peso di una macchina burocratica troppo sporca e guasta per camminare bene.

    In ogni caso la Consulta si sente in dovere di dire degli incontri con gli “ingranaggi ancora idonei” i quali hanno aiutato e contribuito a diffondere l’evento.

    Un grazie dunque va pertanto a tutti colore che hanno sostenuto l’iniziativa..ma un Grazie ancora più grande a chi l’ha rubata prepotentemente a chi vi credeva.

    Consulta Provinciale Studenti

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