Migranti, giovani, precari, ambiente|domenica, agosto 25, 2019
Ti trovi qui: Home » Politica e partecipazione » Intervista a Claudio Fava

    Intervista a Claudio Fava 

    Tempo di lettura: 2 minuti

    Di Giulio Pitroso

     

    Claudio Fava, a Ragusa per la campagna elettorale, risponde alle nostre domande. E’ un giornalista e un politico noto, ma anche uno scrittore di discreto successo. Nell’intervista disegna un quadro della Sicilia del giornalismo impiegatizio, delle bellezze dimenticate, delle future alleanze del suo partito.

    Cosa pensa Claudio Fava della situazione ambientale nel Val di Noto?
    La Val di Noto è un luogo che qualsiasi paese al mondo ci invidierebbe, perché qui c’è qualità dell’ambiente, preziosità della storia, luoghi e territori che raccolgono dentro di loro una proposta magnifica e spesso malinconicamente lasciata da parte. E su questo noi facciamo i conti con il nostro destino: se non riusciamo a considerare l’ambiente e la tutela dell’ambiente nella Val di Noto e la qualità dell’offerta complessiva che questo territorio può offrire all’industria del turismo, non ha senso continuare a lamentarci del destino che ci condanna agli ultimi posti in tutte le graduatorie sociali ed economiche d’Europa. E’ in una terra come la Val di Noto, in un territorio come questo, che si misura di autenticità, di verità, di buon senso che possiede un popolo rispetto al proprio destino, alla propria politica.

    Sul giornalismo di base, soprattutto nella provincia di Ragusa, lei cosa ne pensa?
    Penso che ci sia bisogno di buon giornalismo. La Sicilia ha alcuni eccellenti colleghi giornalisti, ma anche alcuni grandi vecchi pachidermici giornali, che continuano a negare l’evidenza.
    Il giornalismo siciliano è assai lontano nella qualità che ha espresso in questi anni da quello di cui ha bisogno in questo momento la gente di Sicilia; lo dimostra anche il fatto che si legge poco e male. Se ci fossero giornali capaci di guardare in faccia le cose, di raccontarle per quello che sono, di far nomi e cognomi dei protagonisti di questi anni, forse avremmo una terra un po’ più libera e un giornalismo più dignitoso.

    Giornalismo online cosa ne pensa?
    E’ la via del futuro. Hanno costruito rivoluzioni nel Maghreb e in Egitto utilizzando come unico strumento di comunicazione gli strumenti online. E’ una grande risorsa e soprattutto una risorsa alla quale nessuno può mettere la museruola- e questa è forse la sua più significativa qualità-.

    Queste amministrative sono andate abbastanza bene.  SEL pensa a dei patti territoriali con l’IdV e con la Federazione?
    Noi vorremmo costruire un centrosinistra che abbia nel Partito Democratico, nell’Italia dei Valori, nella Federazione della Sinistra, in Sinistra Ecologia Libertà i punti di riferimento. Poniamo però che questo centrosinistra su alcune opzioni inedite: la prima è che si ha un’occasione di discontinuità netta rispetto alle esperienza di governo siciliano degli ultimi anni; la seconda è che sia fin da subito una scelta d’opposizione chiara e senza emendamenti a Lombardo, all’UDC e alle politiche che questi partiti hanno espresso in Sicilia.
    Le vicende giudiziarie di Lombardo.
    A prescindere dalle vicende giudiziarie di Lombardo. Lombardo ha governato male non perché verrà rinviato a giudizio, ma perché ha governato male.

    Aggiungi commento