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    21 MAGGIO: UN’ INTERA GIORNATA PER COMBATTERE LE CEFALEE! 

    Tempo di lettura: 3 minuti

    Di Alice Speranza e Gloria La Greca

    21 MAGGIO: UN’ INTERA GIORNATA PER COMBATTERE LE CEFALEE!

    “Dai un calcio al mal di testa” è lo slogan della terza Giornata Nazionale del Mal di Testa, che si terrà il 21 maggio. Lo scopo dell’ evento, organizzato dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, è quello di informare il pubblico sulla patologia dell’emicrania,forma primaria di mal di testa che l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) colloca al 19 posto fra le malattie invalidanti.
    La Società internazionale delle Cefalee (International Headache Society) nell’ International Classification Headache Disorders (ICHD) ha classificato tutte le forme di mal di testa, identificando per ciascuna forma – sulla base degli studi dei maggiori esperti a livello mondiale – i criteri utili per riconoscerla e per formulare una diagnosi, in altre parole i criteri per individuare il tipo di mal di testa di cui la persona soffre e di conseguenza la terapia adatta.
    Una prima grande distinzione è quella fra cefalee primarie e cefalee secondarie. Le cefalee primarie sono quelle alla cui base non è riconoscibile una patologia a carico dei diversi organi e apparati. Una cefalea si dice invece secondaria se è causata da un’altra patologia. Per le cefalee primarie esistono oggi delle cure specifiche; il trattamento delle cefalee secondarie coincide col trattamento della patologia di base.
    Nell’ ICHD sono individuati 12 gruppi di cefalea; i primi quattro raggruppano le diverse forme di cefalee primarie, tutti i successivi descrivono le forme secondarie.
    Cause di una cefalea secondaria possono essere traumi alla testa o al collo, disturbi vascolari del cranio (per esempio malformazioni vascolari, ictus…) e della colonna cervicale, disordini cerebrali non vascolari (per esempio tumori, epilessia), l’ abuso di sostanze o la sospensione del loro utilizzo, infezioni, disordini cosiddetti dell’omeostasi (mal di testa da altitudine, da apnea del sonno, ipertensione, malattie della tiroide….), malattie a carico degli occhi, delle orecchie, del naso, dei denti, della bocca o di altre strutture facciali o craniali, disturbi psichiatrici, nevralgie.
    Considerata la vasta gamma di patologie – di cui alcune anche gravi – che possono causare un mal di testa è molto importante poterle riconoscere attraverso esami appropriati.
    Per quanto riguarda le cefalee primarie, ne esistono diverse forme di cui le principali sono l’emicrania e la cefalea tensiva.
    Nell’emicrania il dolore è spesso unilaterale, pulsante, intenso, aggravato dall’attività fisica, dura dalle 4 alle 72 ore ed è accompagnato da nausea e/o fastidio per la luce e per i rumori. Un tipo particolare di emicrania è l’emicrania con aura, in cui il dolore è preceduto, accompagnato, o seguito da segni neurologici – detti aura – che scompaiono completamente nell’arco di un’ora. L’aura può consistere nella comparsa di lampi, macchie, linee nel campo visivo, sensazione di puntura o di pesantezza in varie parti del corpo, difficoltà a parlare. Esiste anche una particolare forma di emicrania che si chiama emicrania emiplegica in cui ai segni di aura di cui abbiamo parlato sopra si associa una paralisi motoria che interessa un solo lato del corpo e che, anch’essa, si risolve completamente.
    Nell’ infanzia e nell’ adolescenza il mal di testa, nelle sue forme primarie, presenta alcuni caratteri distintivi rispetto all’adulto e alcune volte è espressione di un disagio nella sfera affettiva che va riconosciuto e trattato; in particolare nell’infanzia il dolore dell’emicrania spesso interessa entrambi i lati della testa e può durare meno che nell’adulto.
    In occasione della Giornata, su tutto il territorio nazionale medici esperti e accreditati dalla SISC saranno disponibili a fornire informazioni sul monitoraggio della cefalea, sul suo trattamento e sulla terapia di profilassi, che è finalizzata a ridurre il numero e la gravità degli episodi di mal di testa.
    Trattare correttamente una cefalea primaria è molto importante anche perché il cattivo uso o l’abuso degli analgesici può determinare una cronicizzazione del dolore. Per chiunque voglia saperne di più, indichiamo i punti di informazione previsti in Sicilia:

    Caltanissetta: Centro Cefalee UOC Malattie Neurodegenerative ASP 2, Via L. Monaco 103, orario 9.00 -13.30

    Catania: Centro Cefalee Azienda O.U. Policlinico “G. Rodolico” – V.E. – Presidiio Policlinico, Via S. Sofia 78, orario 10.30 – 14.00

    Enna: Centro Cefalee Età Evolutiva – Servizio Neuropsichiatria Infantile ASP 4, Via Calascibetta 2 (ex INAM), orario 9.00 – 13.00

    Palermo: Centro Cefalee Azienda Università-Ospedale Policlinico Via G. La Loggia 1, orario10.00 – 13.00; 15.00 – 17.00

    Centro Cefalee UOC dell’Infanzia e dell’Adolescenza Via Lancia di Brolo, orario 8.30 – 11.00

    S. Agata di Militello: Ambulatorio Cefalee – Servizio di Neurologia P.O. Sant’Agata di Militello, orario 9.00 – 12.00

    Siracusa: Ambulatorio Cefalee U.O. di Neurologia ASP Siracusa, C.da Lo Pizzuto, orario 9.00 – 13.00

    Trapani: Ambulatorio Cefalee presso Imaging Service Via Scopello 17, orario 9.00 – 13.00

     

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